L’ex dif3ensore della Sampdoria, Amedeo Carboni ha raccontato qualche aneddoto della carriera dal Napoli di Maradona all’offerta di Mantovani
Ai microfoni di Inside Up, podcast prodotto da Atlantide adv, Amedeo Carboni ha ripercorso alcune tappe della sua carriera, soffermandosi anche sull’esperienza alla Sampdoria. L’ex difensore ha raccontato un retroscena legato all’interesse del Napoli prima del suo arrivo a Genova, svelando anche alcuni dettagli del primo incontro con Paolo Mantovani, storico presidente blucerchiato.
Prima di vestire la maglia della Sampdoria, Carboni militava nel Parma e venne contattato da Luciano Moggi per un possibile trasferimento al Napoli. Una proposta importante, accompagnata dalla possibilità di giocare al fianco di Diego Armando Maradona. L’ex calciatore ha ricordato così quell’incontro e la scelta di non firmare:
Prima della Samp (ndr: era al Parma), andai a parlare col Napoli. Mi chiamò Moggi. Mi recai a Napoli con mio fratello: io non avevo un procuratore. L’appuntamento era alle 10.00, ma Moggi mi aprì la porta solo verso le 12.30. Mi disse: “Dai, firma qua che ti faccio giocare con Maradona: ci penso io”. Uscii senza firmare.
Ex Sampdoria, Amedeo Carboni: Moggi mi fece entrare verso le 12.30…
Ex Sampdoria, Amedeo Carboni: potevo andare al Napoli con Maradona, ma Paolo Mantovani mi offrì… Il retroscena
LEGGI ANCHE Sampdoria-Reggiana, tentato assalto in tribuna a Matteo Manfredi: arrivano 45 denunce e 35 daspo. I dettagli
La trattativa con il Napoli non andò quindi in porto. Carboni avrebbe dovuto incontrare anche l’Inter a Milano, ma l’appuntamento venne rinviato. Nel frattempo, il giocatore aveva già fissato un incontro con la Sampdoria a Genova, dove avrebbe conosciuto Mantovani. Proprio il primo contatto con il presidente è rimasto tra i ricordi più significativi della sua esperienza blucerchiata.
Fui ricevuto da Paolo Mantovani nella sua villa a Sant’Ilario. Era un presidente “per passione”. Mi mise sul tavolo la maglia numero 3 di Briegel, una maglia pesante in lana. Mi disse: “Scrivi su un biglietto la cifra che vuoi e io scrivo la cifra che ti voglio dare”. Io scrissi una cifra alta, ma la sua era più alta, e disse: “No, no, vale la mia!.
Un episodio che racconta il modo diretto con cui Mantovani affrontava le trattative, ma anche il suo legame con la Sampdoria. Nel ricordo di Carboni, il presidente emerge come una figura capace di trasmettere la propria passione per i colori blucerchiati fin dal primo incontro.




