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Derby della Lanterna: storia di tradimenti

di Filippo Tudisco

Data la grande rivalità, sembrerebbe impossibile per un calciatore nella propria carriera un cambio di casacca dalla Sampdoria al Genoa e viceversa. Eppure nella storia ci sono stati coloro che hanno preso questa “scelta coraggiosa”.

 

Per iniziare a stilare la nostra lista partiamo dal 1950. Il primo calciatore che passò direttamente dalla Sampdoria al Genoa fu Giuseppe Baldini. Arrivò a Genova all’Andrea Doria nel 1945, nel 1946 debuttò con la neonata squadra blucerchiata dove collezionò 55 goal in 129 presenze.Nell’estate del 1950 passò al Genoa, che nella stagione precedente aveva preceduto in classifica la Sampdoria. Il suo arrivo in maglia rossoblù non portò fortuna: infatti quell’anno il Genoa arrivò ultimo e venne retrocesso in Serie B.

Un altro “tradimento” fu commesso nel 1986 da Alessandro Scanziani. Vestì la maglia della Sampdoria per 5 anni segnando 25 goal in 152 presenze e dove conquistò una promozione in Serie A e la prima Coppa Italia della storia blucerchiata nel 1985. Il suo passaggio al Genoa fu meno fortunato, in 2 stagioni riuscì solo nell’intento di “perdere il rispetto” della tifoseria con cui ha scritto pagine di storia.

Spostiamoci negli anni 90 dove troviamo diversi calciatori rosso-blucerchiati. Primo fra tutti Marco Carparelli: a 16 anni fu scartato dal Genoa, successivamente tentò un provino nella sponda blucerchiata e le cose andarono molto meglio, tanto che Sven Goran Ericsson lo fece esordire in Serie A appena ventenne. Con la Samp collezionò 28 presenze per 6 goal nella stagione 1996/1997. Dopo le brevi esperienze con Empoli e Torino, Carparelli approda al Genoa dove divenne una bandiera e corona il suo sogno di segnare in un derby della lanterna il 20 Marzo 2000 (Genoa 1-0 Sampdoria). Nonostante la Sampdoria gli abbia dato l’opportunità di mostrarsi nel grande calcio, Carparelli si è dichiarato apertamente genoano e non perde l’occasione per ribadirlo…

 

Uno che fece il percorso inverso fu Vincenzo Montella: nell’estate del 1995 passa in Serie B al Genoa. L’attaccante segna 21 gol nella sua unica stagione in rossoblù, ottenendo anche l’unico trofeo internazionale della sua carriera, alzando al cielo la famosissima Coppa Anglo-Italiana vinta a Wembley per 5-2 contro la temutissima squadra del Port-Vale. Una volta riscattato dall’Empoli, nell’estate del 1996 rimane a Genova cambiando casacca, passando a vestire quella della Samp che, acquistandolo per 8,5 miliardi di lire, lo porta al debutto in Serie A. All’esordio in maglia blucerchiata, il 28 agosto 1996 nel derby di Coppa Italia proprio contro il Genoa, è autore di una doppietta.

Nel nuovo millennio ci fu Antonio Floro Flores: arrivò nel 2004 alla Sampdoria da giovanissimo. Dopo diverse esperienze in giro per l’Italia sbarcò al Genoa per la prima volta nel 2011, dove si tolse la soddisfazione di segnare anche nel derby di ritorno vinto dai rossoblù per 2-1.

Prima del gran finale, bisogna per fare delle menzioni d’onore sui calciatori che sono passati da una sponda all’altra della Genova calcistica: Andrea Gasbarroni, Ervin Zukanovic, Pedro Pereira. Ultimi in ordine cronologico aggiungiamo anche Riccardo Saponara e Andrea Bertolacci.

Chiudiamo con il cambio di casacca più clamoroso, quello di Luigi Delneri: nella stagione 1980/1981 vestì da calciatore la maglia della Sampdoria, dove tornò in veste di allenatore l’1 giugno 2009. Dopo un inizio difficile nei primi due mesi di campionato, cominciò la risalita fino al quarto posto solitario in classifica, che la Samp mantiene fino a fine campionato mettendo assieme il record societario di punti (67) nei tornei a venti squadre; Delneri, con 41 punti nel girone di ritorno, centra la qualificazione ai preliminari di Champions League, massima competizione che mancava alla squadra blucerchiata da diciotto anni. Da sottolineare anche l’imbattibilità casalinga durante tutta la stagione. Il 17 maggio 2010 terminò il rapporto di lavoro con la Sampdoria.

Tornò a Genova da allenatore del Genoa il 24 ottobre 2012 dove sostituitì l’esonerato Luigi De Canio, diventando il sesto allenatore (dopo Paolo Tabanelli, Gipo Poggi, Roberto Lerici, Guido Vincenzi, Luigi Cagni), ad aver guidato entrambe le formazioni genovesi. Nelle sue prime 5 gare subìsce 5 sconfitte consecutive. Il 20 gennaio 2013, a seguito della sconfitta interna con il Catania (0-2), è esonerato insieme al suo staff. Con i rossoblù, in 13 gare totali di campionato, ha ottenuto 2 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte.

Forse era meglio aspettare una panchina più ambiziosa…

 



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