La Sampdoria da anni vive una crisi profonda di risultati e Antonio Cassano si meraviglia del fatto che alcuni tifosi incolpino ancora Edoardo Garrone
Che fine ha fatto la vera Sampdoria? Come è potuto succedere che una squadra così arrivasse in questa situazione? E di chi è la responsabilità del fatto che da anni ormai si ritrovi in crisi di risultati, senza riuscire a risalire in Serie A, anzi, rischiando pure la retrocessione in C?
La tifoseria ha da molto tempo chiarito la sua distanza nei confronti della proprietà attuale del club, contestando i vertici come Nathan Walker e Jesper Fredberg. Sono loro e il loro progetto i principali responsabili attualmente nel club, secondo i sostenitori blucerchiati. Alcuni dei quali però fanno ancora risalire la responsabilità all’origine di tutti i mali della Sampdoria, indicato nella cessione della società a Massimo Ferrero da parte di Edoardo Garrone.
Quello è il “peccato originale” per molti sampdoriani, l’inizio della crisi della Sampdoria, che ormai risale a 12 anni fa. Una visione con cui Antonio Cassano è in totale disaccordo.
Sampdoria, Cassano difende Garrone: dovrebbero prendersela con chi c’è ora

Crisi Sampdoria, Antonio Cassano: come fa ad essere ancora colpa di Edoardo Garrone? Le parole
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Intervenuto a Viva El Futbol, trasmissione condotta da lui stesso, Daniele Adani e Nicola Ventola, Fantantonio ha criticato i tifosi della Sampdoria che ancora incolpano Garrone per i problemi che la società e la squadra stanno vivendo oggi:
Io con Edoardo Garrone non ho un bel rapporto, ci ho litigato un po’ di volte. Ma ancora oggi la gente è avvelenata con lui perché ha dato la Sampdoria a Ferrero. Stiamo parlando di 12 anni fa… Poi non se la prendono con sta gente, che è arrivata e non si capisce cosa fanno, se sono a Singapore o in Malesia, le scelte che fanno, allenatori che non hanno mai allenato, i giocatori che prendono… Ma il problema è Garrone
Secondo Cassano i sampdoriani dovrebbero smetterla di prendersela con Garrone, visto che è passata molta acqua sotto i ponti e tanti dirigenti si sono alternati al comando. Mentre, sottolinea l’ex fantasista blucerchiato, il problema sta proprio in chi comanda ora ed è arrivato molto dopo l’uscita di scena dell’ex presidente.



