Impresa in Champions League: il Como di Fabregas travolge 4-1 il Lipsia al debutto ed eguaglia il primato italiano stabilito dalla leggendaria Sampdoria di Boskov nel 1991.
Ci sono notti europee in cui la storia decide di fare uno strappo alla regola e regalare racconti destinati a rimanere scolpiti nell’almanacco del calcio italiano. L’incredibile 4-1 con cui il Como guidato da Cesc Fàbregas ha travolto il Lipsia al debutto assoluto in Champions League ha riavvolto il nastro dei ricordi, rievocando un’impresa statistica e calcistica che resisteva da ben trentatré anni. La formazione lariana è infatti diventata soltanto la seconda squadra italiana nella storia a segnare più di tre reti all’esordio nella massima competizione continentale, eguagliando il memorabile battesimo del fuoco firmato dalla Sampdoria nella stagione 1991/1992.
Quel 18 settembre 1991, la compagine blucerchiata fresca di Scudetto bagnò la sua prima storica apparizione in Coppa dei Campioni travolgendo a Marassi i norvegesi del Rosenborg con un perentorio 5-0.
Il Como fa il suo esordio in Champions League sulle orme della Sampdoria…
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In quella serata magica per il popolo blucerchiato, a trascinare la truppa di Vujadin Boškov fu una prestazione devastante impreziosita dalle reti di Attilio Lombardo, autore di una doppietta, Giuseppe Dossena, anch’egli a segno con due marcature, e dal sigillo finale firmato dal brasiliano Silas.
Un valzer del gol che segnò l’inizio della cavalcata della Sampdoria fino alla finale di Wembley e che oggi ritrova una perfetta eco moderna nell’impresa del Como di Fàbregas, capace di abbattere il gigante tedesco con la medesima spregiudicatezza e qualità di gioco.



