Tra cessione, aumenti di capitali e liquidazioni: gli eventuali scenari tra Joseph Tey e Matteo Manfredi intorno al futuro della Sampdoria
Joseph Tey e Matteo Manfredi: e due anime della Sampdoria sono arrivate quasi al punto di non ritorno. I rapporti tra l’azionista di maggioranza e il presidente, come riporta Il Secolo XIX, sono al capolinea e si sta preparando il terreno per un cambiamento all’interno della società da qui all’estate.
I rapporti tra i due sono, però, vincolati da diverse clausole che aprono a scenari diversi, in cui non sarebbero da escludere colpi di scena. Come scrive Joseph Tey starebbe parlando già di “waiver” con alcuni soggetti creditori, uno strumendo per garantire la continuità dei contratti. Starebbe, però, trovando in Manfredi delle resistenze, senza un accordo sulla buonuscita.
Le parti, in questo senso, sono distanti e, si tratta sempre di un’ipotesi, se Tey volesse forzare potrebbe parametrare gli investimenti al suo 58%, chiedendo a Manfredi di metterci la restante parte.
Cessione Sampdoria, cosa può succedere tra Tey e Manfredi

Joseph Tey Wei Jin (azionista Sampdoria)-Matteo Manfredi (presidente Sampdoria)
Cessione Sampdoria, Joseph Tey può liquidare Matteo Manfredi? Tutti gli scenari
LEGGI ANCHE Cessione Sampdoria, dalla prelazione al tag-along: le clausole del rapporto tra Matteo Manfredi e Joseph Tey
Un altro scenario sarebbe quello in cui Manfredi trova l’accordo con un soggetto interessato. C’è l’opzione Svizzera, con un’offerta che sarebbe già al vaglio del presidente che – riporta Il Secolo XIX – potrebbe respingere l’eventuale forzatura di Tey e presentargli la proposta di acquisto.
Se Tey non accettasse, potrebbe essere proprio Manfredi a forzare la mano chiamanto un aumento di capitale a garanzia della continuità aziendale. Dipenderebbe, allora, dalla risposta del socio di Singapore.
Sono tutte ipotesi, scenari che, però, starebbero mettendo in luce che qualcosa ai piani alti della Sampdoria è destinato a cambiare.



