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Ceferin, la Superlega è terribile. E la Juventus…

di Diletta Barilla
UEFA Fair Play Finanziario Salary Cap

Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ritiene ormai superato l’ostacolo “Superlega” e snobba il numero uno della Juventus, Andrea Agnelli 

Il progetto della Superlega non è ancora definitivamente sfumato ma l’eventuale decisione della Corte di Giustizia Sportiva – chiamata a decidere se la UEFA ha una posizione di monopolio nel mondo del calcio – non spaventa Aleksander Ceferin:

Sarà una decisione simbolica e nel caso lo ritenessero i tre club possono sempre farsi una loro ‘UEFA’ e crearsi le loro competizioni. Questo però le cancellerà dalle nostre, non possono stare in entrambe. Il nome più corretto per quello che voglio realizzare è Terribile Lega altro che Super.

Tra le fondatrici del nuovo campionato ma soprattutto tra coloro che, nonostante le forti reazioni, non hanno abbandonato l’idea c’è anche la Juventus di Andrea Agnelli, prossima avversaria della Sampdoria in Serie A:

Le nostre competizioni non favoriscono o sfavoriscono nessuno, nemmeno le squadre con cui abbiamo al momento dei problemi. Con tra UEFA e Juventus ci saranno sempre rapporti corretti, sono due istituzioni del calcio mentre del suo presidente non voglio nemmeno parlare. Per me rappresenta il passato.

Ceferin contro Agnelli ma non contro la Juventus: superato il problema Superlega

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Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il presidente della UEFA Aleksander Ceferin – che ha vissuto sulla sua pelle l’esperienza della guerra nella ex Jugoslavia – ha parlato anche della situazione creatasi tra Russia e Ucraina. In particolare soffermandosi sulle conseguenze che ha avuto nel mondo dello sport:

Tra i due conflitti ci sono tante similitudini: anche questa è una guerra tra fratelli. La UEFA non è influenzata dalla politica ma con essa bisogna farci i conti nella vita di tutti i giorni. Dover escludere gli atleti mi ha fatto male ma imporre sanzioni in una crisi umanitaria è un atto dovuto.

Per la UEFA, che ha subito rinunciato all’accordo commerciale con la Gazprom, un duro colpo a livello finanziario:

È stato un sacrificio economico molto forte per noi. Ho avvisato prima il presidente della federcalcio russa perché io non sono codardo, non mi piace fare le cose di nascosto.



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