Con l’attacco decimato dagli infortuni, D’Angelo ha bisogno delle invenzioni del suo numero 11: dribbling, accelerazioni e assist, Begic può diventare l’uomo decisivo contro la Carrarese.
La Sampdoria ha bisogno di fantasia, qualità e imprevedibilità. E nella delicata trasferta contro la Carrarese, uno degli uomini chiamati a fare la differenza sarà inevitabilmente Tjas Begic. Come evidenziato da Il Secolo XIX, l’esterno sloveno rappresenta una risorsa fondamentale per Luca D’Angelo, soprattutto in un momento in cui le alternative nel reparto offensivo sono ridotte al minimo.
Le assenze di Lauritsen, Insigne, Verschaeren, Sinani e Sekulov hanno infatti privato la Sampdoria di diverse soluzioni offensive. Un’emergenza che aumenta ulteriormente il peso delle responsabilità sulle spalle del numero 11 blucerchiato, chiamato a mettere in mostra le proprie qualità per creare superiorità numerica e mettere in difficoltà la retroguardia avversaria.
Accelerazioni, dribbling, cambi di passo e capacità di saltare l’uomo: Begic possiede caratteristiche che possono diventare decisive in una partita nella quale la Sampdoria avrà bisogno di trovare spazi e inventare qualcosa negli ultimi metri. Non soltanto un esterno offensivo, ma un giocatore capace di accendere la manovra e trasformare un’azione apparentemente innocua in un’occasione pericolosa.
Carrarese-Sampdoria, D’Angelo si affida a Begic, lo sloveno può essere l’arma in più per scardinare la difesa toscana

Tjas Begic
Carrarese-Sampdoria, Il Secolo XIX: a Luca D’Angelo servirà il miglior Tjas Begic…
La sua importanza è emersa chiaramente anche nelle ultime uscite. Contro l’Entella, pur arretrando la propria posizione dopo il passaggio al 4-4-2, lo sloveno è riuscito a lasciare il segno con una giocata di grande qualità: dribbling e cross preciso per il gol di Mezzotero. Si tratta del secondo assist nelle ultime tre partite, considerando anche quello servito a Verschaeren nella trasferta contro il Sudtirol.
Numeri che confermano il momento positivo del classe 2003, sempre più centrale nei piani di D’Angelo. A differenza della precedente gestione tecnica di Corradi, con il nuovo allenatore Begic è stato sempre schierato dal primo minuto. Un segnale importante della fiducia riposta nelle sue capacità e della volontà di sfruttarne il talento.
Resta da capire quale sarà la sua posizione tattica contro la Carrarese. Begic può incidere partendo largo nel tridente offensivo, ma ha dimostrato di poter essere pericoloso anche agendo qualche metro più indietro, come esterno di centrocampo. La sua capacità di saltare l’uomo e creare occasioni può rappresentare una delle chiavi della partita.



