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Caro Fabio, a una certa età…

di Redazione

Cosa succede a Fabio Quagliarella? Il capocannoniere della passata stagione non riesce più a segnare. Colpa di Di Francesco prima e di Ranieri ora? O in campo gli manca uno come Defrel? Di sicuro gli anni passano e la storia dice che a quell’età diventa tutto più difficile…

Quella di Fabio Quagliarella, al momento, è una stagione da dimenticare. Inutile negarlo anche quest’anno le aspettative erano altre, erano alte. Le 26 reti realizzate in campionato erano tante, forse il premio di una carriera intera. Ma ora cosa succede?  Al di là dei problemi tattici, della mancanza di una spalla più o meno ideale si può dire che era prevedibile un calo così drastico da una stagione all’altra?

La risposta è no. Nessuno se lo poteva immaginare. Forse nemmeno lui. Ma quando si parla di certi attaccanti bisogna fare il conto con la carta d’identità. E i numeri per loro non mentono mai, le statistiche nemmeno.

Storicamente, ci sono stati altri bomber over 35 del nostro campionato che hanno avuto una stagione da Re Mida del goal per poi entrare in una grave crisi nell’annata immediatamente successiva, senza mai più uscirne…

Il primo nome è quello di DARIO HÜBNER che all’età di 34 anni si trasferì nel Piacenza dove rimase per quasi 2 anni. Nella stagione 2001-2002 segnò ben 24 goal in 33 presenze,lla stagione sucessiva 14 centri in solo 27 presenze. La crisi inizia nella stagione 2003-2004, in concomitanza con il suo trasferimento all’Ancona (sempre in Serie A). Il bomber di provincia nella prima parte del campionato fece zero goal in 9 presenze. Non andò molto meglio nel Perugia dove, dal Gennaio 2004 fino a Giugno in 13 presenze racimolò il magro bottino di 3 reti.

Poi c’è MARCO DI VAIO: nella stagione 2010-2011 aveva appena compiuto 35 anni e vestiva la maglia del Bologna. Fu la sua stagione più proficua con la maglia rossoblù e contribuì fortemente alla salvezza della sua squadra con ben 19 goal in 38 presenze. L’anno successivo dimezzò perfettamente il valore delle sue prestazioni, portando a casa solo 10 goal in 37 partite.

Stessa storia per ANTONIO DI NATALE, grande bandiera dell’Udinese, con i suoi 191 goal in 385 partite con la maglia friulana. Un calo vertiginoso: dai 29 goal, suo record, alle sole 2 in 23 presenze nella stagione 2015-2016. Fine simile per LUCA TONI che all’età di 37 anni contribuì a suon di goal alla salvezza dell’Hellas Verona con una stagione strabiliante da 22 reti in 38 presenze. L’anno dopo venne confermato al centro dell’attacco gialloblù, ma racimolò solo 6 reti in 23 presenze.

E infine c’è il nostro caro GIAMPAOLO PAZZINI, oggi 35enne, che sempre con la maglia dell’Hellas Verona ha conosciuto fortune e probabilmente la fine della sua carriera. Strepitosa la stagione 2016/17 con 23 reti in serie B (il record in A è di 19 con la Sampdoria) inspiegabile quella dopo in A con 4 reti. Poi ancora la B con 12 reti e oggi sempre nella massima serie con zero reti e appena 7′ giocati…



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