Terremoto nel calcio turco: la Federazione azzera i vertici con 448 dirigenti sospesi per scommesse, mentre Besiktas e Trabzonspor tremano e Salah e Vlahovic per ora pensano al campo…
Il pallone a mezzaluna è di nuovo sotto scacco, travolto da un’inchiesta tentacolare che scoperchia il marcio nei piani alti delle istituzioni sportive e della classe arbitrale. La stangata inflitta dalla Federazione calcistica nazionale non è una semplice tirata d’orecchi: i numeri parlano chiaro e fanno paura, con ben 448 tesserati e dirigenti silurati in via cautelare per scommesse illecite spalmate nell’arco di un quinquennio.
Un terremoto istituzionale che decapita la stanza dei bottoni e lambisce i club di prima fascia, con il presidente del Trabzonspor Ertugrul Dogan e il vicepresidente del Besiktas Hakan Daltaban sbattuti direttamente sul banco degli imputati della commissione disciplinare.
Caos Turchia, Besiktas e Trabzonspor nella bufera…
Caos scommesse in Turchia – nei guai il Beskitas di Vlahovic e il Trabzonspor di Salah
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E se la linea difensiva di Dogan — che ammette il conto di gioco ma parla di ingenuità burocratica — fa acqua da tutte le parti, la magistratura ordinaria raddoppia la dose arrestando sette figure chiave della supervisione arbitrale tra sospetti di combine e dossier truccati.
Uno scenario desolante che costringe i top player globali, da Salah a Vlahovic, a guardare da lontano e con comprensibile diffidenza un campionato malato di opacità. La Tff urla alla rivoluzione morale per ripulire la baracca, ma la sensazione è che il fango calpestato fin qui difficilmente andrà via con una sola spazzolata.



