La Juve Stabia si è vista infliggere due punti di penalizzazione in classifica, sequestrati 153 di beni ad Alfredo Guerri
È un momento delicatissimo per la Juve Stabia, travolta da una vicenda giudiziaria che riguarda l’attività imprenditoriale del patron Alfredo Guerri. La Guardia di Finanza ha infatti sequestrato crediti d’imposta per un valore complessivo di quasi 153 milioni di euro nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli su presunte irregolarità legate alla generazione di crediti del Superbonus 110%.
Il provvedimento riguarda due società edili riconducibili a Guerri e, secondo l’ipotesi investigativa, a un unico centro di interessi. Gli accertamenti avrebbero evidenziato, attraverso verifiche documentali e sopralluoghi effettuati in 64 cantieri, presunte discrepanze tra i lavori dichiarati nelle pratiche e quelli effettivamente realizzati. Il valore dei crediti ritenuti illecitamente generati e ancora presenti nei cassetti fiscali ammonta a 152.959.525,45 euro.
Caos Juve Stabia, Alfredo Guerri estromesso dal Cda
Caos Juve Stabia, penalizzazione in classifica e sequestrati 153 milioni al patron Alfredo Guerri. Le motivazioni
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A complicare ulteriormente il momento delle Vespe è arrivata anche la questione sportiva. Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto alla Juve Stabia altri due punti di penalizzazione per la mancata produzione della documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e solidità finanziaria nell’ambito della cessione della società perfezionata lo scorso 17 aprile.
La nuova sanzione si aggiunge ai due punti di penalizzazione già inflitti in precedenza. La Juve Stabia si ritrova così con quattro punti complessivi di penalizzazione e, secondo la situazione riportata, occupa l’ultimo posto della classifica con appena un punto conquistato sul campo. Una situazione che apre una fase estremamente delicata per il club campano, chiamato a garantire continuità societaria e sportiva mentre prosegue la vicenda giudiziaria.



