Possibile novità di calciomercato sul futuro di Massimo Coda: l’attaccante, in scadenza il 30 giugno, non chiude al rinnovo con la Sampdoria
Massimo Coda ha giocato la sua ultima partita con la Sampdoria a Reggio Emilia? Tutto lasciava pensare di sì: dalle dichiarazioni del diretto interessato al modo in cui lo hanno salutato i compagni. Ma il numero 9 non ha ancora deciso quale sarà il suo futuro, nonostante il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.
Al principale quotidiano di Genova ha, infatti, lasciato la porta aperta anche a una permanenza alla Sampdoria:
Ultimo giorno al Mugnaini? No questa cosa qui ancora non è…non ci sono stati ancora contatti, però ancora non è definitivo. Ho detto solo che sentivo di avere fallito, per non essere riuscito a portare questa squadra in Serie A. Però ripensandoci avrei dovuto aggiungere il “per ora”.
Calciomercato Sampdoria, Coda aspetta una chiamata?

Calciomercato Sampdoria, Massimo Coda: futuro? Io resterei ancora a Genova
Coda rimane a disposizione e mette ancora la Sampdoria come priorità. Il contratto è in scadenza – è vero – ma il miglior bomber della storia della Serie B non chiude le porte a un futuro ancora nella Genova blucerchiata:
Io sono a disposizione. Se vogliono ancora contare su di me, sanno di trovarmi qui. Le porte sono apertissime… è vero che sono in scadenza, ma non ho niente per le mani. E la Sampdoria resta comunque la mia priorità. In questi giorni sui social mi sono arrivati tantissimi messaggi di affetto dai tifosi, “peccato…”, “resta con noi…” e mi ha fatto molto piacere riceverli dopo questi due campionati. Quando vinci, è facile. E mi ha fatto piacere anche stima dei compagni, mi dicono “se vai via comunque in ritiro devi venire, anche solo quattro giorni”.
Ma se Coda fosse la Sampdoria si confermerebbe? La risposta è sì, ovviamente. Non dipenderà certo da lui, ma quella del numero 9 è un’apertura importante. Anche se il passo, ora, toccherà alla dirigenza:
Mi confermerei sempre, ma non dipende da me adesso. Io mi sento ancora importante. Se c’è una squadra che vuole vincere la Serie B, mi sento di poter dire ancora la mia. Per ora tutto tace, ma si capisce perché la programmazione deve ancora partire. A cominciare dall’allenatore, che è fondamentale. Cambiare sempre dieci-dodici calciatori è pesante. Quest’anno però avranno più tempo, visto che la stagione è finita l’8 maggio e non il 23 giugno. Certo mi piacerebbe vivere una stagione di vertice alla Sampdoria.
Anche perché questi due anni sono stati molto complessi. “Logoranti”, come afferma lo stesso Coda. Anni in cui la Sampdoria non è mai riuscita a competere per le zone alte:
Questa stagione è stata pesante, più o meno come quella precedente. Anche perché chi è rimasto, si è portato dietro quel fardello. Questa situazione di non riuscire mai a restare fuori dalla zona brutta della classifica ci ha logorato dentro. È una cosa inspiegabile. Ancora oggi mi chiedo come sia possibile non essere riusciti a farlo. L’unico momento nel quale forse mi sono sentito sensazioni positive sono state le prime dieci giornate della scorsa stagione. Mi accorgevo che avevamo “qualcosa” di buono. Però poi di colpo si è spento tutto.



