Mario Giuffredi ricorre di nuovo al Coni contro l’Avellino, al centro il passaggio di Gennaro Tutino dalla Sampdoria ai campani nell’estate 2025
L’agente di Gennaro Tutino, Mario Giuffredi, ha presentato un’istanza arbitrale al Collegio di Garanzia del Coni nei confronti dell’Avellino. Ovvero contro quella squadra che lo ha preso in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria l’estate scorsa. Un’opzione che sarebbe diventata obbligatoria in caso di promozione in Serie A dei campani, che non è avvenuta.
Gli irpini non riscatteranno l’attaccante, che dopo solo un anno farà ritorno alla Sampdoria. Ma Giuffredi, per conto della sua agenzi Marat Football, ha deciso di presentare un’istanza arbitrale al Coni nei confronti dell’Avellino, per il mancato pagamento di alcune commissioni che erano state stipulate con il club biancoverde in occasione dell’arrivo dell’attaccante classe 1996. Sulla motivazione pubblicata dal Collegio di Garanzia si legge infatti che il riscorso è stato presentato
in virtù del contratto di mandato, stipulato in data 3 agosto 2025, con il quale la società intimata ha conferito l’incarico alla suddetta istante di curare i suoi interessi per il tesseramento del calciatore Gennaro Tutino, in particolare per il suo tesseramento a titolo temporaneo, con la previsione di una opzione e di un obbligo di riscatto, alle condizioni pattuite tra società cedente e cessionaria, per trasformare la cessione da temporanea in definitiva, e la stipula del contratto di prestazione sportiva del medesimo calciatore Gennaro Tutino.
Coni, nuova istanza arbitrale dell’agente Giuffredi riguardo i passaggi di proprietà di Tutino: è la quinta in un anno

Calciomercato Sampdoria, Mario Giuffredi (agente di Tutino) fa ricorso al Coni contro l’Avellino
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Non è la prima volta che Giuffredi ha utilizzato questo mezzo negli ultimi anni riguardo i tesseramenti di Tutino. Nell’estate 2025, per esempio, l’agente aveva presentato istanza arbitrale al Coni nei confronti della Sampdoria, per gli accordi pattuiti quando l’attaccante era arrivato dal Cosenza l’anno prima. Il club blucerchiato aveva poi provveduto ai pagamenti e la vicenda era stata così sanata.
Poi Giuffredi aveva presentato due volte istanza arbitrale contro il Cosenza, la squadra che possedeva il cartellino di Tutino prima dei blucerchiati. La prima a settembre 2025, la seconda a febbraio 2026. A metà marzo, poi, è toccato all’Avellino, con un primo ricorso al quale è seguito quello odierno, datato 10 giugno 2026. In tutti gli altri casi non si è mai arrivati al pronunciamento da parte del Coni.



