Estanis Pedrola si presenta da nuovo giocatore del Real Oviedo e racconta il dietro le quinte della trattativa di calciomercato con la Sampdoria
Real Oviedo ed Estanis Pedrola: un amore a prima vista. Colpo di fulmine dell’estate in cui il classe 2003 ha lasciato definitivamente la Sampdoria dopo 3 anni e 2 prestiti, uno al Bologna e l’altro al Las Palmas. Club, quello delle Canarie, che avrebbe poi voluto trattenerlo riscattandolo dai blucerchiati, ma senza riuscirci proprio per via del calciatore e del suo entourage.
In effetti se le intenzioni di Pedrola erano davvero quelle di andare il prima possibile al Real Oviedo, la trattativa ha richiesto parecchi giorni. Nel ritiro di Ponte di Legno della Sampdoria il ragazzo ha lavorato sempre a parte, spesso stando al telefono con l’agente Aleix Piqué, per poi lasciare Genova svariati giorni prima della conclusione delle trattative che non si sbloccavano. Durante la conferenza stampa di presentazione con il club asturiano è lo stesso Pedrola a dire la sua:
Io avevo in testa fin dall’inizio di venire qui. Il trasferimento però è una questione tra due club e deve esserci un accordo, fosse stato per me sarei stato qui già dal primo giorno. Però si può anche capire il punto di vista della Sampdoria, con cui avevo ancora un anno di contratto. Ma alla fine è andata bene
L’ex calciatore blucerchiato spiega che la colpa dei rallentamenti è dovuta al mancato accordo tra le due squadre. Sul tema è intervenuto anche il direttore sportivo del Real Oviedo, David Fernandez:
In affari così ci sono tante variabili, c’è un club proprietario del cartellino, c’è un giocatore con le sue intenzioni e una squadra che prova a comprare. Ci sono molti scambi di documenti e richiedono un po’ di tempo.
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Adesso però tutto è risolto e Pedrola è felice della destinazione scelta. L’esterno di 22 anni è tornato a giocare la Segunda Divisiòn spagnola, in un club che, come il Las Palmas l’anno scorso, punta alla promozione in Liga. L’ex blucerchiato si dice soddisfatto dei primi giorni, anche se c’è qualche aspetto che deve e vuole migliorare.
Per esempio dal punto di vista fisico, visto che con la Sampdoria ha lavorato quasi solo a parte e negli ultimi giorni si è allenato in solitaria, mentre era in permesso in Spagna:
Qui c’è un progetto molto ambizioso. I primi giorni sono stati buoni, sto cercando casa per ambientarmi il più rapidamente possibile, qui mi trovo bene e ci sono compagni forti e un gruppo stupendo e ambizioso. Nei primi allenamenti mi sono trovato bene, devo ancora capire alcuni concetti che il mister vuole però l’impatto è stato positivo. Devo anche mettermi in pari a livello fisico perché vengo da qualche mese in cui ero in uscita. Ma le sensazioni sono buone.



