Americo Branco si presenta da direttore sportivo della Sampdoria e traccia le linee guida del calciomercato che il club farà
Jesper Fredberg è stato chiaro a Bogliasco: “Il calciomercato lo farà Americo Branco. Poi noi tutti insieme ci confronteremo per collaborare“. Sarà dunque il nuovo direttore sportivo portoghese a fare in prima persona le trattative in entrata e in uscita per costruire la squadra della Sampdoria da mettere a disposizione di Bernardo Corradi.
Branco si è presentato alla stampa nel centro sportivo Gloriano Mugnaini, partendo innanzitutto da ciò che tutti vogliono sapere maggiormente: il budget che ha a disposizione. Il ds non entra nei dettagli, ma non ritiene vitale avere fondi illimitati:
Non ho mai visto tanti soldi che hanno vinto una partita, con le conoscenze che abbiamo possiamo avere competitività per fare bene ogni domenica e fare orgogliosi i tifosi. Non chiedo neanche troppo budget, quello dei soldi è un discorso facile, se fosse così vincerebbero sempre i club più ricchi. È un discorso complesso, è importante avere una conoscenza globale ci son tante dinamiche nel prendere un giocatore
La Sampdoria però non solo deve pensare a chi acquistare. Ci saranno per prima cosa tanti giocatori che ritorneranno dai prestiti ed è la prima cosa di cui si deve occupare Branco:
Non sono uno che arriva in un club e disfa tutto quello che c’era prima. È importante che quando uno arriva abbia le umiltà di sentire chi c’è già qui, sicuramente è un discorso che deve essere condiviso tra chi è qui. Gestire la stagione, capire chi può entrare e chi interessa
Calciomercato Sampdoria, Branco: “Sì ai giovani italiani, ci servirà equilibrio. Squadra pronta il prima possibile. E sulle plusvalenze…”
Calciomercato Sampdoria, budget, giovani italiani e plusvalenze: Americo Branco traccia la via. Le parole
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Un tema affrontato da Branco è anche quello dei giocatori italiani, specie quelli giovani. Tanti dei quali Corradi ha allenato a più riprese nelle Nazionali giovanili dell’Italia. Anche il ds portoghese è convinto che ci sia bisogno di calciatori che conoscano il calcio nostrano e la Serie Bkt. Ma la parola d’ordine di questa Sampdoria sarà “Equilibrio“:
Quando sono andato in Olanda, rispetto a chi c’era prima ho preso più giocatori olandesi. Qui sono venuto e ho voluto conoscere la cultura, capire come pensano le persone, io vedo tante cose positive nel calcio italiano. La nostra idea è un mix tra giocatori che conoscono l’Italia e se c’è la possibilità di importare qualità dall’estero. Se ci sono due a pari livello è chiaro che scegliamo l’italiano. Possiamo avere qui un reclutamento di gruppo, la conoscenza del mister dei giovani mi porterà a migliorare qualcosa che magari non conosco tanto, mentre io posso mettere la conoscenza di giocatori che vengono da fuori e magari possono fare bene in Serie B. La verità sta nel mezzo, nell’equilibrio, ci sono diversi parametri che dobbiamo avere, ci sarà un lavoro chiaro, c’è un progetto equilibrato e condiviso da tutti
Importante sarà patrimonializzare il più possibile la rosa. Ovvero investire nell’acquistare i calciatori. Jesper Fredberg ha detto che la Sampdoria non è al livello finanziario di investire i 15 milioni di euro con cui il Nizza ha pagato Mattia Viti, per esempio. Ma la direzione è quella di cercare di fare meno prestiti rispetto a prima, seppure non sia facile. E l’importante sarà creare plusvalenze, anche se Branco dice:
Fare bene nei risultati è ciò che ti fa fare plusvalenze. La tua testa deve fare il meglio col budget che hai, prendere i migliori giocatori possibili. Anche qui serve equilibrio, capacità di fare cassa alla società in futuro ma il giocatore varrà molto di più se la Sampdoria fa bene. Magari c’è uno preso in prestito che aiuta a valorizzare chi arriva
Branco punta a costruire il prima possibile la squadra per metterla a disposizione di Corradi a Ponte di Legno:
Ovviamente vogliamo dare al mister la possibilità di lavorare sui principi i prima possibile con la squadra completa. Chiaro che a luglio un giocatore costa di più rispetto a fine agosto, noi puntiamo sulla qualità e c’è anche tanta speculazione del mercato, rispettando le dinamiche delle trattative che in Italia sono velocissime



