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Calciomercato Inter, Festa (Sole24Ore): Suning costretto a vendere

di Gabriele Frassanito

Calciomercato Inter, Festa (Sole24Ore): Suning costretto a vendere. Secondo il giornalista, la cessione di Lukaku sarà lo spartiacque

Il giornalista Carlo Festa, esperto di economia sportiva è sicuro: il gruppo Suning non potrà resistere a lungo. Il pensiero in un tweet di risposta al direttore Fabio Ravezzani, che aveva scritto:

Nella vicenda Lukaku c’è una parte finanziaria e una sportiva. Quella finanziaria è positiva: 120 milioni, Inter quasi certamente tra le prime quattro e non può far peggio in Champions di un anno fa. Quella sportiva è negativa: senza il suo leader inverte definitivamente la crescita

Festa risponde:

Caro Fabio, hai ragione. Ma la vicenda Lukaku è la chiara dimostrazione della crisi di Suning. Nell’Inter il gruppo cinese non ci può più mettere un euro. Fa solo debiti (Oaktree) e possibili plusvalenze. Per quanto tempo Suning resisterà?

Calciomercato Inter, Festa (Sole24Ore): Suning costretto a vendere

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Interssante l’analisi effettuata da Calcio&Finanza sull’impatto a bilancio dell’operazione:

Il costo storico a bilancio di Lukaku, arrivato nell’estate 2019 dal Manchester United, al 30 giugno 2020 è pari a 67,1 milioni di euro: dopo due anni di ammortamenti, il valore netto a bilancio si agggira intorno ai 40 milioni di euro. Una cessione a 130 milioni di euro, quindi, garantirebbe all’Inter di registrare una plusvalenza pari a circa 90 milioni di euro, che si andrebbe ad aggiungere ai circa 27,6 milioni registrati per la cessione di Hakimi al Psg.

L’impatto positivo, tuttavia, sarebbe inferiore ai 90 milioni della plusvalenza, considerando infatti che l’Inter dovrebbe versare il 5% di contributo di solidarietà Fifa (pari a circa 6,5 milioni in caso di cessione a 130 milioni) e, secondo le ricostruzioni della stampa, dovrebbe girare una percentuale del 6% sulla rivendita al Manchester United (pari a circa 7,8 milioni).

Dal punto di vista del cartellino, quindi, l’effetto positivo sarebbe pari a circa 75 milioni di euro.
Si può considerare, inoltre, il risparmio in termini di costi del giocatore, che ha un peso pari a circa 24 milioni tra stipendio lordo (circa 11,1 milioni nella prossima stagione rispetto a un netto di 8,5 milioni grazie all’applicazione delle agevolazioni del Decreto Crescita) e ammortamenti (intorno ai 13 milioni).

Dopo Messi che non può restare al Barcelona a causa del monte ingaggi, viene proprio da pensare che anche i “ricchi” (o almeno i cosiddetti ricchi) piangono…

 



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