La passione dei sampdoriani ha travolto la prevendita, ma questa volta il sistema non ha retto. Tra errori, blocchi e richieste inattese, tanti tifosi sono rimasti senza biglietto
La voglia di Sampdoria non conosce limiti, ma questa volta a fermare tanti tifosi blucerchiati è stato il sistema di vendita dei biglietti. La trasferta di Carrara, inizialmente libera e aperta a tutti i sostenitori residenti in Liguria, si è trasformata in una vera e propria corsa al biglietto, con numerosi disagi riscontrati durante la prevendita online.
Come racconta il Secolo XIX, il settore ospiti dello Stadio dei Marmi, che metteva a disposizione soltanto 620 posti, è stato preso d’assalto dai sampdoriani. Il problema è che la piattaforma TicketOne, utilizzata normalmente anche dalla stessa Sampdoria, non avrebbe retto l’enorme afflusso di richieste, creando difficoltà e impedendo a diversi sostenitori di completare l’acquisto.
Non è la prima volta che succede qualcosa del genere. Un precedente risale al 17 ottobre 2025, in occasione di Entella-Sampdoria, quando il portale Etes era andato in difficoltà davanti alla grande richiesta di biglietti. Questa volta, però, a finire sotto i riflettori è stato un rivenditore decisamente più strutturato come TicketOne.
Carrarese-Sampdoria, caos biglietti: Ticketone in tilt e centinaia di tifosi blucerchiati restano senza tagliando

Biglietti stadio “Dei Marmi, l’entusiasmo dei tifosi della Sampdoria manda in tilt il sistema: e non è la prima volta. Il racconto
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Secondo quanto ricostruito dal quotidiano genovese, alla base dei problemi potrebbe esserci stata anche la tempistica con cui sono arrivate le decisioni delle autorità. Il via libera alla trasferta è arrivato soltanto nella serata di martedì 3 novembre, mentre la prevendita è partita mercoledì mattina alle 11, a pochissimi giorni dalla partita. Una situazione che avrebbe contribuito a creare un cortocircuito nella gestione delle vendite.
I disagi, inoltre, non si sarebbero limitati ai rallentamenti della piattaforma. Diversi tifosi si sarebbero ritrovati davanti a richieste di requisiti non previsti dalle disposizioni dell’Osservatorio: in alcuni casi veniva chiesto il numero della tessera del tifoso, mentre altri sostenitori avrebbero incontrato difficoltà persino indicando la propria residenza a Genova. Eppure, l’unico requisito stabilito per acquistare un biglietto nel settore ospiti era la residenza in Liguria.
A raccontare le difficoltà è stato anche Federico Garino del club Levante Palombo, che ha evidenziato le anomalie riscontrate durante la procedura. Paradossalmente, chi si è collegato più tardi, dopo il ripristino del sistema, sarebbe riuscito ad acquistare il tagliando con meno problemi rispetto a chi era già in attesa dalle 10.30.
Anche l’organizzazione dei pullman ha risentito della situazione. Barbara Caldarola del club Tamburino ha spiegato al Secolo XIX che diverse persone, inizialmente prenotate per la trasferta, hanno rinunciato dopo aver incontrato difficoltà nell’acquisto del biglietto. Il risultato? Praini e Tamburino, inizialmente pronti a partire con pullman separati, saranno costretti a organizzarsi insieme con un unico autobus.



