Da Cesena alla Juve Stabia, passando per Mantova, fino al pesante ko contro l’Avellino. Sono già troppi gli errori commessi da Gartenmann
Per Stefan Gartenmann quella di Avellino è stata proprio una serata da dimenticare. La Sampdoria è uscita dal Partenio con un pesantissimo 4-1, maturato soprattutto a causa di una serie di suoi errori che hanno spalancato la strada alla formazione irpina. Il centrale blucerchiato è finito ancora una volta nel mirino delle critiche, coinvolto negativamente in almeno tre delle reti avversarie. E non è certo la prima volta.
Il primo riferimento è alla trasferta di Cesena, terminata 1-1 il 23 agosto. In quell’occasione Gartenmann disputò una gara complessivamente positiva, ma sul gol di Shpendi rimase leggermente disallineato rispetto alla linea difensiva. Un errore che non aveva cancellato una prestazione positiva nel complesso.
Diverso il discorso per la sfida casalinga contro la Juve Stabia, persa 2-1 il 29 agosto. Su calcio d’angolo, nel secondo tempo, Gartenmann si perse Bellich, che di testa battè Vindahl e firmò il pareggio per i campani.
A Mantova, invece, Gartenmann si fece sorprendere in velocità da Ruocco, con la complicità di Di Pardo e la mancata uscita del portiere ceco. Risultato? Vantaggio dei virgiliani.
E come dimenticare il suo maldestro autogol contro il Catanzaro, quando anticipò Vindahl portando momentaneamente in vantaggio i calabresi sullo 0-1, nella partita poi vinta dalla Sampdoria prima della sosta

Avellino-Sampdoria, il Secolo XIX: notte da incubo per Stefan Gartenmann. Ma non è la prima volta…
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È però al Partenio che è arrivato il disastro. Cheddira ha sbloccato il risultato al 12′, anticipando proprio Gartenmann sul cross di Moruzzi. Il momentaneo pareggio di Insigne sembrava poter riaprire la partita, ma dura appena due minuti: Palumbo ha riportato avanti l’Avellino, dopo un azione personale di Russo che ha lasciato sul posto proprio il buon Stefan.
Al 24′ arriva un’altra situazione difficile per il difensore svizzero, che non riesce a intervenire efficacemente sul cross di Moruzzi e lascia spazio ancora a Russo, autore del 3-1. Poi arriva anche il poker di Besaggio, favorito da una palla persa da Makoumbou, un errore imperdonabile che ha contribuito a chiudere definitivamente la partita.
Corradi potrebbe ora valutare di concedergli un po’ di riposo, prendendo in considerazione l’ipotesi di lasciarlo in panchina già nella prossima sfida contro l’Arezzo.
Va ricordato, infatti, che il difensore arriva da un grave infortunio al legamento crociato e ha svolto soltanto metà della preparazione. Nonostante questo, è stato subito inserito nell’undici titolare e ha giocato dal primo minuto tutte le partite disputate finora, soprattutto a causa della continua assenza di Ravanelli.
Un impiego costante che potrebbe aver inciso sul suo percorso di recupero e sulla capacità di ritrovare gradualmente la migliore condizione: dopo un infortunio così importante, ritrovare ritmo e sicurezza richiede tempo.



