La Sampdoria sta ripetendo la stessa tendenza delle scorse stagioni, al Luigi Ferraris le vittorie arrivano ma in trasferta si fatica. Luca D’Angelo deve sfatare anche questo tabù
Luca D’Angelo sta provando a imprimere un cambio di passo alla Sampdoria. E, con pochissimi giocatori a disposizione, ci è abbastanza riuscito: quattro punti in tre partite, giocate tutte in una settimana, è un buon inizio. Da ora in avanti, però, servirà consolidare questo ritmo e migliorarlo, a partire dalla partita di Carrara, dove il tecnico dovrà sfatare due tabù.
Il primo è che allo stadio “Dei Marmi” la Sampdoria ha sempre perso nei due precedenti, quello dell’abate 2024/25 (sconfitta 2-0) e quello del 18 marzo 2026 (1-0 per i gialloblù). L’altro tabù è la mancanza della vittoria in trasferta, un problema annoso per i blucerchiati che poche e sporadiche volte sono riusciti a strappare i 3 punti in Serie Bkt lontano dal Luigi Ferraris.
In verità Luca D’Angelo ha sfiorato l’impresa proprio al sui debutto a Bolzano, altro terreno dove la Sampdoria aveva sempre perso prima della partita del 24 ottobre. Il tecnico ne è uscito con un pareggio e due punti persi all’ultimo minuto, il che è bastato a sfatare il tabù “Druso”, ma non quello dei successi in trasferta. Ed è anche da questo che passerà la buona riuscita della rinascita dei blucerchiati.
Sampdoria, appena 4 vittorie in trasferta in oltre 2 stagioni: serve fare di più

Sampdoria, ora la svolta deve arrivare anche in trasferta: lontano dal Luigi Ferraris non si vince da
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Per il momento, infatti, 6 punti su 8 sono arrivati a Marassi, frutto di 2 vittorie e altrettante sconfitte. Due pareggi e quattro sconfitte, invece, il bottino fuori casa conquistato dalla Sampdoria, che è l’unica in B insieme al Catanzaro ad aver zero vittorie in trasferta in questa stagione.
Peraltro le occasioni ci sono state: la squadra di D’Angelo chiuderà le prime 11 giornate con ben 7 gare disputate lontano da Genova. Un’asimmetria che evidentemente ha pesato sull’andamento di una squadra che in trasferta fatica non poco.
Basti pensare che non si vince fuori casa dalla sfida di Pescara, giocata l’11 aprile 2026 con Attilio Lombardo in panchina e un successo arrivato in rimonta. Per chiudere la stagione c’erano state anche le partite a Cesena (pareggio 0-0) e a Reggio Emilia (sconfitta 1-0). Per cui la Sampdoria non vince lontano dal Ferraris da 9 partite, contando anche la Coppa Italia contro la Cremonese a metà agosto.
L’anno scorso i blucerchiati hanno espugnato stadi altrui solo due volte: oltre a Pescara la squadra di Foti e Gregucci c’è riuscita a Modena, il 7 febbraio 2026, anche in quel caso in rimonta. Prima di allora il successo in campionato mancava dal 20 ottobre 2024, oltre 15 mesi prima. E anche nella stagione regolare 2024/25 le vittorie in trasferta sono state 2, a cui va aggiunta una terza che è quella dei playout di ritorno (gara però portata a casa a tavolino). Formalmente anche
Significano 4 successi lontano da Marassi nelle ultime due stagioni regolari e undici giornate. Una quota bassissima che è esattamente la metà delle 9 vittorie da ospiti che la Sampdoria ottenne con Andrea Pirlo nell’annata 2023/24. E l’obiettivo di D’Angelo deve essere riuscire a portare a casa i risultati e le vittorie non solo davanti al proprio pubblico da oltre 20mila persone. Ma pure in stadi ostici, lontani, col sintetico. Insomma, pure in trasferta.



