Anche i numeri certificano il cambio di passo della Sampdoria con Andrey Krastev in porta, meno goal subiti dal giovane numero uno bulgaro e la percentuale parate è nettamente più alta
Cambio della guardia efficace in casa Sampdoria. La porta blucerchiata da tre partite ha un nuovo custode coi guantoni, precisamente da quando in panchina si siede Luca D’Angelo. Che, come prima scelta personale rispetto al passato, ha deciso di puntare su Andrey Krastev in porta, mettendo in panchina un Peter Vindahl uscito persino fischiato dal pubblico del Luigi Ferraris durante la sfida con l’Arezzo.
L’avvicendamento tra i pali effettivamente ha pagato, almeno per le tre partite in una settimana giocate dal bulgaro classe 2008. Al netto di qualche incertezza e imperfezione, come il primo goal subìto ad Ascoli, Krastev ha già portato una svolta.
Intanto, anche grazie al contributo dei compagni di movimento, contro la Virtus Entella il diciottenne ha ottenuto la prima rete inviolata della stagione, alla sua terza presenza tra i professionisti. La vulnerabilità della porta si è abbassata a solo una rete incassata a partita, mentre con Vindahl erano 2 a gara. Anche qui, numeri non da poco, seppure guadagnati sul breve periodo. Contando che un goal è arrivato da calcio di rigore a Bolzano, dove Krastev era vicino al clean sheet. Ma anche nella percentuale di parate si vede la differenza.
Sampdoria, Krastev para il 73% dei tiri. Vindahl era fermo a uno su due
Sampdoria, goal subiti e parate: con Andrey Krastev è tutta un’altra storia. Il dato
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I dati Opta riportano che Krastev è ottavo in Serie Bkt, tra i portieri con almeno 3 presenze, per percentuale migliore di salvataggi. Su 11 tiri ricevuti il bulgaro ne ha neutralizzati 8 con i suoi interventi, ovvero sventando il goal nel 73% dei casi. Una percentuale che si abbassa drasticamente al 50% per Vindahl, che ha chiuso con 14 reti incassate su 29 tiri concessi dalla Sampdoria.
Certo, Krastev ha giocato ancora poche partite e andrà valutato maggiormente sul lungo periodo. Ma al momento, nella sua primissima stagione tra i professionisti, sta dimostrando di poterci stare. E, al netto di una quota di responsabilità che gli si può attribuire per il goal di Silipo ad Ascoli, non ha commesso fin errori gravi come quelli di cui si è macchiato in più occasioni Vindahl. Scivoloni che hanno pesato sul risultato.
L’assenza di gravi errori, una maggiore solidità difensiva e una migliore percentuale di parate stanno sicuramente remando in direzione di Krastev. Uno dei giovani talenti blucerchiati a cui D’Angelo si appoggia per risollevare la Sampdoria.



