Non soltanto Giampaolo, Mignani, Iachini e Castori: nel casting per il dopo Corradi la Sampdoria aveva valutato anche un allenatore straniero
Prima di arrivare a Luca D’Angelo, la Sampdoria aveva valutato anche una pista straniera per la propria panchina. Nel casting organizzato dopo l’esonero di Bernardo Corradi, infatti, era spuntato anche il nome di Karel Geraerts, allenatore belga di 44 anni, reduce dall’esperienza alla guida del Reims. A svelarlo è Il Secolo XIX, che ricostruisce i retroscena della ricerca del nuovo tecnico blucerchiato.
Accanto ai nomi italiani di Mignani, Iachini e Castori, oltre ai contatti con Zanetti e Caserta, la dirigenza aveva preso in considerazione anche il profilo di Geraerts. Una candidatura che porta la firma della visione di Jesper Fredberg, insieme ad Americo Branco e Lorenzo Ariaudo, protagonisti del casting per individuare il successore di Corradi dopo il fallimento della trattativa con Marco Giampaolo.
Geraerts, 44 anni, nella scorsa stagione ha allenato il Reims, chiudendo al sesto posto in Ligue 2. In precedenza aveva guidato lo Schalke 04 in Germania, nella stagione 2023/2024, mentre la sua prima esperienza importante era stata in Belgio sulla panchina dell’Union Saint-Gilloise. Con quest’ultima aveva conquistato il terzo posto nella regular season della Pro League 2022/2023 e raggiunto la terza posizione anche nel girone finale dei playoff, ottenendo la qualificazione al turno preliminare di Europa League.
Un profilo che Fredberg conosceva già. I due si erano infatti incrociati quando il dirigente danese ricopriva il ruolo di CEO Sports dell’Anderlecht e Geraerts allenava l’Union Saint-Gilloise. Non solo: nel 2024, dopo l’esonero di Brian Riemer, Fredberg aveva già pensato al tecnico belga per la panchina del club di Bruxelles.
Panchina Sampdoria, Jesper Fredberg aveva sondato Karel Geraerts

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La sua presenza nel casting blucerchiato conferma quindi una tendenza già emersa nei mesi precedenti: l’idea di affidare la Sampdoria a un allenatore straniero. Una suggestione condivisa anche da Nathan Walker e dallo stesso Fredberg, che già nello scorso maggio avevano guardato oltre i confini italiani. In quell’occasione era emerso il nome dell’inglese Ryan Mason, ancora oggi senza panchina, oltre a quelli dei danesi Bo Henriksen e Glen Riddersholm.
La candidatura di Geraerts avrebbe inevitabilmente allargato il ventaglio delle possibilità, allungando anche i tempi della scelta. La Sampdoria, però, aveva bisogno di individuare rapidamente il nuovo allenatore: tra la partita con l’Arezzo, che aveva sancito l’esonero di Corradi, e la trasferta sul campo del Südtirol c’erano appena sei giorni.
Inizialmente il prescelto sembrava essere Marco Giampaolo, ma la trattativa è saltata nella tarda serata di lunedì per decisione dello stesso allenatore. A far naufragare l’accordo sarebbero stati i dubbi emersi dopo un confronto con il suo staff, soprattutto per la presenza della clausola relativa alla Serie C nella proposta contrattuale della Sampdoria.
Quella per Geraerts sarebbe stata un’operazione che, se fosse andata in porto, avrebbe rappresentato l’ennesima scommessa per la Sampdoria, affidandosi a un tecnico con esperienze in Belgio, Germania e Francia ma senza precedenti nel calcio italiano. Alla fine la scelta è ricaduta su mister D’Angelo. Per fortuna aggiungerei.



