L’abbraccio di Marassi, la fiducia in D’Angelo e un avvertimento a Esposito: Volpi non dimentica la Sampdoria
Una serata speciale, carica di ricordi, emozioni e nostalgia. Sergio Volpi è tornato a Marassi in occasione di Sampdoria-Virtus Entella e ha ricevuto l’abbraccio di tutto lo stadio. L’ex capitano blucerchiato, protagonista di 229 presenze con la maglia della Sampdoria tra Serie A, Serie B e coppe, è stato omaggiato dai tifosi prima del fischio d’inizio,
Intervistato da Il Secolo XIX, l’ex centrocampista ha raccontato le sensazioni provate durante il suo ritorno a Marassi:
È stata una serata importantissima e bellissima. Scendendo in campo mi sono venute in mente tante cose. Voglio ringraziare tutta la gente che mi ha accolto con questo affetto e mi ha regalato una grossa emozione
Non poteva mancare un riferimento alla situazione attuale della Sampdoria. Prima della partita, infatti, la tifoseria aveva manifestato ancora una volta il proprio malcontento nei confronti della proprietà, con cori e striscioni e il corteo di protesta arrivato a Marassi. Volpi, che oggi vive a Brescia, ha preferito non sbilanciarsi:
È molto difficile esprimere un giudizio accurato da fuori. Abitando a Brescia, posso solo leggere ciò che leggono tutte le altre persone. Mi auguro solo che la Samp possa trovare una serenità e possa tornare a competere per determinati obiettivi.
Sul campo, intanto, la squadra ha risposto con una vittoria per 2-0 contro la Virtus Entella. Una prestazione che ha convinto l’ex capitano soprattutto per l’atteggiamento mostrato dai blucerchiati:
Una prova positiva sul piano dell’agonismo, del voler lottare su tutti i palloni. Ciò che, nelle precedenti gare, mi sembrava ci fosse poco. Ho visto una squadra che voleva il risultato e ha lottato per raggiungerlo. Magari non giocando bene, ma quello credo che ora sia relativo e sia più importante portare a casa punti. Quando si inizia a ottenere qualcosa i giocatori prendono fiducia, consapevolezza e diventa tutto più semplice
Volpi ha espresso anche il proprio giudizio sulla scelta di Luca D’Angelo, arrivato sulla panchina blucerchiata dopo l’esperienza di Bernardo Corradi:
Si tratta di un allenatore navigato, che la Serie B la conosce bene e dunque credo possa essere la persona giusta, senza nulla togliere a quello che ha fatto Corradi
Sampdoria, Volpi ha fiducia in D’Angelo: conosce bene la Serie B. Esposito? Deve tornare a comandare

Bernardo Corradi (allenatore Sampdoria)
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Tra i temi affrontati anche il momento di Salvatore Esposito, centrocampista che, come Volpi, è legato alla città di Brescia:
Se fa l’Esposito che tutti conosciamo, è un giocatore importante per la Samp. Deve ritrovare la condizione e poi mettersi a comandare in campo con la personalità dimostrata negli anni precedenti, prendendo in mano la squadra insieme ad altri per tirarla fuori dalla zona di classifica in cui si trova ora
Infine, l’ex capitano ha commentato le possibilità della Sampdoria di giocarsi la promozione in Serie A attraverso i playoff. Una prospettiva che, nonostante le difficoltà attraversate dalla squadra, Volpi non esclude affatto. Il punto di partenza è la qualità dei giocatori a della rosa, a cominciare da Lorenzo Insigne.
I giocatori importanti ci sono: per esempio Insigne, in Serie B, non ce l’ha nessuno. Bisogna soltanto recuperarli tutti e fargli fare ciò di cui sono capaci, per riportare il Doria dove merita di stare



