Dalla partenza da Corte Lambruschini fino all’arrivo verso il Luigi Ferraris, i tifosi blucerchiati hanno manifestato il proprio dissenso contro la proprietà e i dirigenti della Sampdoria, tra cori, striscioni e gesti di protesta
I tifosi della Sampdoria hanno perso la pazienza e hanno deciso di far sentire la propria voce scendendo in piazza per protestare contro una situazione che si trascina ormai da troppo tempo. Gli errori si ripetono, le dinamiche sembrano sempre le stesse e, stagione dopo stagione, il copione non cambia: i blucerchiati si ritrovano puntualmente a lottare per evitare una retrocessione in Serie C, uno scenario che non appartiene alla storia e alle ambizioni di un club come la Sampdoria. Una protesta che nasce dalla stanchezza di una tifoseria che non vuole più assistere al ripetersi degli stessi problemi e chiede un cambio, chiede gente competente alla guida di una società cosi gloriosa.
La manifestazione dei tifosi blucerchiati è partita poco prima delle ore 17 da Corte Lambruschini, dove si trovava la vecchia sede della Sampdoria. Da lì il corteo ha iniziato a percorrere le strade della zona, proseguendo in direzione di via Canevari e dello stadio Luigi Ferraris, con l’obiettivo di raggiungere l’impianto sportivo prima della partita contro la Virtus Entella. Durante il corteo non sono mancati cori e contestazioni rivolti ai vertici societari. Nel mirino dei tifosi sono finiti Tey, Walker, Fredberg e il presidente De Gennaro.
Sampdoria, la contestazione dei tifosi
FOTO – Sampdoria, contestazione dei tifosi: da Tey ad Ariaudo, cori e striscioni contro la dirigenza. Il racconto
Tra gli slogan scanditi dai sostenitori blucerchiati si sono sentiti “Infami“, “Via gli infami dalla Sampdoria” e “Giù le mani dalla Sampdoria”. Contestazioni anche nei confronti di Ariaudo, preso di mira per il percorso compiuto negli ultimi tre anni all’interno della dirigenza blucerchiata. La protesta si è così concentrata sulle figure ritenute dai tifosi responsabili delle scelte societarie degli ultimi tempi.
Durante il corteo sono stati esposti, uno alla volta, diversi striscioni dal contenuto fortemente polemico nei confronti dei vertici societari. Tra questi: “Fredberg uomo di m..a”, “Walker vile e indegno”, “Tey sei il capo dei c…i”, “Morelli: orologiaio e uomo immagine, ma il dirigente quando lo fai?” e “De Gennaro parassita torna a fare l’avvocato”. Messaggi duri che testimoniano il livello di contestazione della tifoseria blucerchiata nei confronti della proprietà e dei dirigenti, finiti nel mirino della protesta durante il corteo diretto verso il Luigi Ferraris.
Poco prima della Curva Sud, sul ponte che precede l’ingresso del settore, sono stati appesi a testa in giù i ritratti di Fredberg, Tey, Walker e De Gennaro. Un altro gesto di contestazione da parte della tifoseria blucerchiata nei confronti dei vertici societari.







