Frosinone scopre il segreto di Antonio Raimondo: capocannoniere in Serie A con 7 gol tra visual training e la lotta MMA per dominare fisicamente i duelli e difendere la palla in area di rigore.
L’ascesa di un attaccante passa talvolta per strade decisamente insolite. Dietro l’esplosione di Antonio Raimondo, trascinatore del Frosinone e capocannoniere della Serie A con sette centri nelle prime otto uscite, c’è un percorso di preparazione fisica fuori dai binari tradizionali. Dopo una parentesi complessa tra Venezia e Salerno con una sola rete a referto, la svolta del classe 2004 di proprietà del Bologna è arrivata la scorsa estate, quando ha scelto di affiancare al pallone un allenamento mirato sulle arti marziali miste.
Tra le pareti del centro Nest Football e sul tatami della Pride Gym, insieme al compagno Anatriello e guidato dal preparatore Andrea Grassi, l’attaccante ciociaro si è immerso nel grappling, la sezione di lotta corpo a corpo tipica delle MMA.
I segreti del bomber Antonio Raimondo
Frosinone, la storia di Antonio Raimondo tra i goal in Serie A e la MMA….
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L’obiettivo? Perfezionare la forza isometrica, l’equilibrio dinamico e l’uso del tronco per restare in piedi quando i difensori avversari caricano a palla lontana. Questa tenuta atletica nei duelli individuali gli permette oggi di difendere la sfera, fare da scudo sui cross e mantenere lucidità anche nei momenti di massima pressione.
Ad arricchire il bagaglio del bomber moderno c’è poi il visual training con occhiali stroboscopici, pensato per stimolare la percezione visiva e accorciare i tempi di reazione nell’attacco alla profondità. I risultati del campo danno pienamente ragione all’intuizione del tecnico Massimiliano Alvini: la tripletta storica contro il Sassuolo ha proiettato Raimondo accanto a colossi del calibro di Zlatan Ibrahimovic per impatto a inizio campionato. Un exploit che gli è valso il rinnovo con il club emiliano fino al 2028 e la chiamata sotto gli occhi attenti della Nazionale maggiore.



