Il Südtirol ha riacciuffato in extremis la Sampdoria con un discusso calcio di rigore causato da Alessandro Di Pardo, l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ricostruisce l’episodio nella sua moviola
Un pareggio beffardo che ha fatto discutere nel post partita. La Sampdoria stava vincendo 1-0 contro il Südtirol, poi in pieno recupero il direttore di gara Valerio Crezzini ha assegnato un calcio di rigore ai padroni di casa per un presunto tocco di braccio di Alessandro Di Pardo.
In presa diretta la decisione ha lasciato parecchi dubbi, perché non era chiara l’immagine televisiva. Poi nel post gara Luca D’Angelo, allenatore dei blucerchiati, ha ammesso con sportività: “Io avrei dato rigore“. E Gianpaolo Calvarese cosa avrebbe fatto?
Sampdoria, Calvarese: braccio di Di Pardo? All’inizio ho pensato non fosse rigore…

Südtirol-Sampdoria, il tocco di Alessandro Di Pardo è da rigore? La moviola di Gianpaolo Calvarese
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L’ex arbitro, sul suo sito CalVar, ha ricostruito l’episodio che ha consentito ai bolzanini di pareggiare all’ultimo respiro. Calvarese, nella moviola, ha confermato che la decisione di Crezzini è quella giusta:
In diretta ho pensato che non fosse mai calcio di rigore, tanto da immaginare addirittura un possibile intervento del VAR Camplone. Rivedendo però l’episodio dalla telecamera retroporta, la valutazione cambia completamente. Il braccio parte da una posizione naturale, vicino al fianco e aderente al corpo, ma successivamente si sposta verso il pallone, con un movimento a “farsi più grande” da parte del difendente. Ed è proprio questo movimento a renderlo un fallo di mano punibile, nonostante la distanza ravvicinata
Calvarese si è infine complimentato con Crezzini per aver visto bene in diretta quanto accaduto, concedendo il primo penalty a sfavore della Sampdoria.



