Nuova avventura in azzurro per Beppe Signori: il nuovo capo delegazione dell’Under 20 ed ex attaccante della Sampdoria si racconta tra valori per i giovani e la rinascita dopo il buio.
Un nuovo inizio in maglia azzurra per mettersi al servizio dei giovani e trasmettere i valori più autentici del calcio. Beppe Signori riparte dalle istituzioni federali nelle vesti di nuovo capo delegazione dell’Italia Under 20, inaugurando quello che lui stesso definisce il terzo capitolo della propria vita professionale.
Un traguardo prestigioso che arriva a margine di un lungo e doloroso percorso giudiziario da cui l’ex bomber — che nel 1998 ha vestito la maglia della Sampdoria collezionando 17 presenze e 3 reti — è uscito a testa alta grazie all’assoluzione con formula piena. Forte di un bagaglio umano e professionale segnato da momenti esaltanti così come da profonde ferite, il neo dirigente ha tracciato la rotta da seguire nel dialogo con le giovani promesse della Nazionale:
Utilizzerei tre parole-chiave: responsabilità, passione e sacrificio. Il messaggio è raccontare la bellezza di poter indossare la maglia del proprio paese, perché ogni bambino ha quel sogno e per portare avanti quel sogno serve impegno, costanza e passione
L’ex Sampdoria Beppe Signori si racconta
Ex Sampdoria, Giuseppe Signori dall’assoluzione dal caso scommesse all’Under 20 dell’Italia. Le parole
LEGGI ANCHE Ex Sampdoria, Nicola Amoruso preoccupato per il futuro della squadra. Le parole
Un insegnamento prezioso nato dalla consapevolezza di chi ha saputo rialzarsi dopo anni complessi, pronto ora a trasmettere la propria esperienza a ragazzi pronti ad affacciarsi al grande calcio.
Per Signori la chiamata azzurra rappresenta non solo un riconoscimento tecnico e umano, ma la chiusura perfetta di un cerchio e la dimostrazione che il lavoro e la dignità premiano sempre.



