Luca D’Angelo ha il compito di rilanciare la Sampdoria, 3 gare in sette giorni subito una bella messa alla prova
La Sampdoria riparte da Luca D’Angelo, scelto per raccogliere l’eredità di Bernardo Corradi e provare a dare una svolta a una stagione fin qui estremamente complicata. L’ex tecnico dello Spezia è chiamato a risollevare i blucerchiati, alle prese con una classifica preoccupante e con la necessità di ritrovare risultati e fiducia.
Riuscirà il nuovo allenatore a invertire la rotta? Soltanto il campo potrà dare una risposta, ma le prime indicazioni sono arrivate direttamente dalle parole dello stesso D’Angelo. Ai microfoni dei canali ufficiali del club, il tecnico ha spiegato che cosa si aspetta dalla sua squadra e quali aspetti, invece, non vuole vedere in campo. Indicazioni importanti per comprendere la sua idea di calcio e il lavoro che lo attende a Bogliasco, in vista di una ripartenza che per la Sampdoria non può più essere rimandata.
Secondo me sono questi due e fattori da mettere in risalto in questa settimana che andremo ad affrontare. è sempre difficile autoincensarsi, però credo che le mie squadre con il tempo acquisiscono una buona organizzazione difensiva e sanno cosa fare quando si attacca e mi piace un calcio di intensità, un calcio verticale e non amo il possesso palla nella fino a se stesso nella propria metà campo, ma mi piace e se è possibile, se l’avversario lo concede, se siamo bravi e cercare di invadere la metà campo degli altri è un calcio molto dinamico
Sampdoria, Luca D’Angelo: voglio un calcio di intensità
Sampdoria, Luca D’Angelo: non mi piace il possesso palla, ecco cosa voglio dalla mia squadra
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La Sampdoria si prepara ad affrontare una settimana intensa, con tre partite in sette giorni contro Südtirol, Ascoli e Virtus Entella. Tre sfide fondamentali per i blucerchiati, chiamati a conquistare più punti possibili per risalire la classifica e uscire da una situazione sempre più complicata.
E adesso abbiamo tre partite in in 7 giorni praticamente, eh più che allenare la squadra dal punto di vista tattico e ovviamente non c’è non c’è il tempo materiale per farlo e bisogna farlo a livello morale e di temperamento
Non sarà un inizio semplice per Luca D’Angelo, che avrà poco tempo per conoscere il gruppo e trasmettere alla squadra le proprie idee di calcio. Tra impegni ravvicinati e allenamenti ridotti, il nuovo tecnico dovrà cercare subito le risposte necessarie per invertire la rotta.




