Che cosa non ha funzionato durante l’esperienza di Massimo Donati alla Sampdoria? L’ex allenatore torna sui mesi trascorsi a Genova, parla degli investimenti fatti a gennaio e non solo…
L’esonero di Bernardo Corradi e la ricerca di un nuovo allenatore riportano l’attenzione sulle difficoltà vissute dalla Sampdoria nelle ultime stagioni. A parlare del proprio passato in blucerchiato è Massimo Donati, ex tecnico doriano, che in un’intervista esclusiva a Virgilio Sport è tornato sull’esperienza vissuta a Genova nella scorsa stagione, tra rimpianti, difficoltà e lezioni imparate
Ripercorrendo i mesi trascorsi alla Sampdoria, Donati ha preferito non entrare nei dettagli, sottolineando però quanto quell’esperienza gli abbia lasciato sul piano professionale:
Non voglio entrare nei dettagli. In quei pochi mesi ho imparato tanto, insegnamenti che mi porterò dietro per il futuro. Ci sono dinamiche che vanno affrontate subito e farò in modo di non ripetere certi errori in futuro
Donati ha poi evidenziato il dispiacere per come si è conclusa la sua avventura a Genova, ricordando il valore della piazza e le potenzialità del club:
La Sampdoria ha una piazza incredibile, con una tifoseria pazzesca e uno stadio meraviglioso. Mi dispiace per come sia andata da allenatore, sia a livello personale, sia per l’importanza che riveste il club blucerchiato
Donati ha anche ricordato con affetto la stagione vissuta da calciatore, spiegando quanto avrebbe voluto replicare quell’esperienza anche in panchina:
Il potenziale della squadra e del club è davvero grande, sia per la maglia, sia per i tifosi e la città. Il dispiacere, dunque, è per tutto l’ambiente, che sicuramente merita di più
Ex Sampdoria, Massimo Donati senza rimpianti: ho imparato tanto, non ripeterò certi errori

Massimo Donati (allenatore Sampdoria)
Ex Sampdoria, Massimo Donati: con me le cose stavano migliorando, ma si sarebbe dovuto investire in estate… Le parole
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Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è quello relativo alla costruzione della squadra. Secondo Donati, intervenire in modo importante già durante il mercato estivo avrebbe potuto aiutare la Sampdoria ad affrontare meglio una stagione cominciata in salita:
Se si deve investire, conviene farlo a inizio stagione e non a gennaio. Dopo un avvio difficile, con una squadra retrocessa l’anno precedente e ripescata ai play-out, bisognava intervenire in modo importante
ha spiegato l’ex tecnico blucerchiato.
Donati ha quindi ricordato la necessità di avere del tempo per trasmettere le proprie idee e costruire una mentalità di squadra:
Con un allenatore nuovo come me c’era bisogno di tempo. Dopo un inizio complesso, in cui eravamo riusciti a ottenere due pareggi e una vittoria prima della partita con l’Entella, le cose stavano migliorando. C’è sempre bisogno di tempo, non solo per me, ma per qualsiasi allenatore che si trova in una situazione nuova, sia per trasmettere i dettami tattici, sia per impostare la mentalità
Poi, Donati ha affrontato anche il tema delle difficoltà difensive incontrate durante la sua gestione, contestando l’idea che alla base dei risultati ci fosse un problema esclusivamente tattico:
I gol subiti, sotto la mia gestione, per l’85% sono arrivati da palla inattiva, nonostante il lavoro fatto, ma dal punto di vista tattico non c’era un vero e proprio problema
Parole che restituiscono il punto di vista di Donati sulla sua esperienza alla Sampdoria: un percorso terminato prima di quanto avrebbe voluto, ma dal quale dice di aver ricavato insegnamenti importanti per il futuro. Ora, dopo la parentesi blucerchiata, l’obiettivo è ripartire e tornare protagonista in panchina.



