Dopo la sconfitta contro l’Arezzo, a Bogliasco non è stata una giornata come le altre. Dal confronto tra Corradi e Fredberg al faccia a faccia con Ariaudo, fino a un episodio che potrebbe costare caro a Karamoh: ecco cosa è successo al Mugnaini
Clima teso a Bogliasco in casa Sampdoria il giorno dopo la sconfitta contro l’Arezzo. Le ore che hanno preceduto l’ufficialità dell’esonero di Bernardo Corradi sono state caratterizzate da confronti e momenti delicati, in una giornata dal finale già scritto, ma con una gestione che ha sollevato più di qualche interrogativo.
Secondo quanto ricostruito dal Secolo XIX, Corradi avrebbe avuto un confronto diretto a caldo con il ceo sport Jesper Fredberg, in quel del Ferraris, subito dopo la partita contro l’Arezzo.
La tensione sarebbe proseguita anche il giorno successivo, nel centro sportivo di Bogliasco, dove Corradi avrebbe avuto una discussione ad alta tensione con il direttore tecnico Lorenzo Ariaudo. Il tecnico, inoltre, si sarebbe chiarito con Alex Ferrari in merito a un gesto visto da molti tifosi al momento del suo ingresso in campo al posto di Luca Ravanelli, un comportamento che Corradi non avrebbe gradito.
Sampdoria, tensione a Bogliasco: confronto Corradi-Ariaudo, chiarimento con Ferrari e il caso Karamoh

Crisi Sampdoria, alta tensione a Bogliasco. Ecco cosa è successo con Corradi, Ariaudo e Karamoh
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Nonostante la dirigenza lavorasse già per trovare un nuovo tecnico e la trattativa con Marco Giampaolo fosse in fase avanzata, la Sampdoria ha comunque fatto dirigere a Corradi l’allenamento mattutino, in un clima surreale, mentre il suo futuro appariva ormai segnato.
Il club ha comunicato l’esonero al tecnico soltanto nel tardo pomeriggio, mentre alle 20 è arrivata l’ufficialità.
A rendere ancora più movimentata la giornata ci ha pensato anche Yann Karamoh. Durante l’allenamento, l’attaccante sarebbe rientrato negli spogliatoi senza avvisare nessuno.
Come scrive il Secolo XIX, Karamoh avrebbe agito di sua iniziativa, la società potrebbe così decidere di multarlo.



