Dopo la sconfitta di Avellino la panchina di Bernardo Corradi è tornata in discussione, il tecnico della Sampdoria ne è consapevole anche se non ha mai davvero avuto tutta la squadra a disposizione
Bernardo Corradi resta sulla panchina della Sampdoria. Questa la decisione arrivata dopo i confronti che si sono susseguiti al termine della disfatta di Avellino, con la dirigenza che per qualche giorno ha continuato a cercare di capire le motivazioni di un tale crollo. Americo Branco però, martedì 13 ottobre, ha detto che contro l’Arezzo ci si aspetta una reazione immediata da parte della squadra.
Sarà una partita con un solo risultato per i blucerchiati e per Corradi, che è ben consapevole di quale sia la sua situazione. Sa di essere in discussione, così come tutti nel mondo del calcio. Ma, nella conferenza stampa pre Sampdoria-Arezzo, ha ribadito di non aver mai potuto lavorare al meglio a causa delle tante assenze:
Resto coerente e penso che in discussione lo siamo sempre tutti. Di certo c’è che questa mia avventura alla Samp non me la sto godendo appieno perché non ho mai avuto il massimo potenziale della squadra a disposizione
Sampdoria, Corradi vuole una reazione: dimostriamo di aver imparato la lezione

Sampdoria, Bernardo Corradi e la panchina in discussione: non ho potuto godermela appieno… Ecco perché
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La società sa bene che fino a qui Corradi non ha avuto lavoro facile. Ora però le assenze cominciano (si spera) ad essere meno, ma nel frattempo anche il campionato procede. E alla sesta giornata la Sampdoria è in zona retrocessione. Per cui Corradi sa bene che con l’Arezzo serve vincere e che cadute come quella di Avellino non siano più concesse. Il tecnico crede che i suoi giocatori, anche gli ultimi arrivati, abbiano recepito il messaggio:
È stata una settimana non semplice sul piano della gestione delle emozioni, abbiamo anche avuto confronti molto duri e franchi. Penso sia stato giusto far prendere coscienza in maniera importante della situazione soprattutto da parte di chi non conosce l’ambiente e la realtà in cui ci troviamo. Penso che alla fine il lavoro sia stato positivo: siamo tutti coscienti che dobbiamo dimostrare in campo di aver capito la lezione
Al di là delle assenze, ciò che ha colpito soprattutto ad Avellino è stato il crollo della squadra blucerchiata, che in meno di mezz’ora ha subìto 4 reti. Un qualcosa che potrebbe evidenziare difficoltà anche mentali per la Sampdoria. Corradi non dice di no al possibile ingresso nello staff di un mental coach:
È una figura che potrebbe anche servire, una risorsa usata da molte squadre nel calcio moderno. Io sono favorevole



