Sampdoria e Arezzo hanno le difese peggiori del campionato ma subiscono goal in momenti diversi, mentre l’attacco di Corradi crea pericoli quasi solo con Insigne e un centrocampista
La partita tra Sampdoria e Arezzo è la sfida tra le difese più battute del campionato, insieme a quella del Vicenza. La settima giornata di Serie Bkt mette di fronte due squadre che, fino a qui, hanno segnato poco e subìto tanto.
Nonostante blucerchiati e amaranto abbiano concesso pochi tiri agli avversari (67 gli uomini di Cristian Bucchi, uno in più quelli di Bernardo Corradi), hanno comunque preso più goal di tutti. Per la precisione uno ogni cinque conclusioni ricevute. Segno di una fase difensiva non necessariamente mal fatta, ma disastrosa negli ultimi 20 metri. Oltre che viziata da errori individuali.
Se Sampdoria e Arezzo hanno la stessa quantità di reti incassate, però, diverso è il momento in cui le subiscono. E anche questa è una chiave di lettura per capire che partita sarà. I blucerchiati hanno preso 8 goal su 13 nel primo tempo, il dato peggiore di tutta la cadetteria. La partita di Avellino incide in maniera determinante su questo dato, perché altrimenti sarebbero stati 4, uno in meno di quelli presi nei secondi tempi.
Il che significa che, rispetto all’ultima partita, Corradi dovrà correggere soprattutto l’approccio alla gara, mantenendo alta la concentrazione poi per tutta la sfida. Il discorso opposto per l’Arezzo, che invece regge di più nelle frazioni iniziali (3 goal presi) mentre crolla dal 45° in avanti, quando ha incassato 10 reti, il dato peggiore insieme all’Empoli.
Sampdoria-Arezzo, il secondo tempo può decidere la sfida

Sampdoria-Arezzo, difese disastrose ma a fasi alterne. E senza Insigne il più pericoloso non è un attaccante… Le curiosità
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L’Arezzo, insomma, è più facile da colpire nel secondo tempo, quando la squadra di Bucchi si scopre un po’. Anche i dati sull’attacco vengono in soccorso all’interpretazione, perché i toscani hanno segnato fino a qui solo nelle seconde frazioni: dei 6 goal fatti, nessuno è arrivato nei primi 45 minuti. Nel finale, quindi gli amaranto vanno di più alla ricerca del goal, diventano più pericolosi ma anche più fragili e infatti sono già 2 le reti subite in contropiede.
Anche la Sampdoria ha segnato più goal dopo il 45° (4) rispetto a prima (2). E contro l’Arezzo Corradi può sfruttare questa statistica a suo vantaggio, magari coi cambi. Cercando dunque di non passare in svantaggio nella prima frazione e cercare di svoltarla nella seconda. Disponendo di una rosa che, recuperati quasi tutti dagli infortuni, ha elementi di qualità anche in panchina.
Sampdoria, resta il problema finalizzazione
Il problema della Sampdoria sta però nel concretizzare le occasioni. I blucerchiati sono quinti in Serie Bkt per tiri effettuati (94), fino alla gara di Avellino addirittura erano secondi dietro al Modena, che resta primo. Ma la percentuale di realizzazione è appena al 6%, il dato più basso insieme alla Carrarese.
Gli uomini di Corradi creano ma non trasformano in goal le occasioni. E se per gli errori difensivi i colpevoli sono intuitivamente difensori e portiere (Stefan Gartenmann e Peter Vindahl in particolare), per la sterilità offensiva sul banco degli imputati salgono gli attaccanti.
Lorenzo Insigne da solo ha segnato la metà dei goal della Sampdoria. Gli altri portano la firma di Gennaro Tutino, Tjas Begic e Liam Henderson. E anche qui c’è un dato statistico che fa riflettere: proprio il centrocampista scozzese è il giocatore che ha fatto più tiri (15) tra i giocatori di Corradi. E, per giunta, è quello che ha centrato di più la porta (6). In fatto di conclusioni, l’ex Empoli supera anche Lorenzo il Magnifico, che però è stato più concreto.

Il dato comunque indica che Henderson, mezzala molto coinvolta nel gioco offensivo di Corradi, è di fatto il giocatore più pericoloso insieme a Insigne. Non Begic, non Danel Sinani finché ha giocato, non Tobias Lauritsen, nemmeno Gennaro Tutino o Yann Karamoh, che hanno meno minuti degli altri. Volendo chi si avvicina al capitano scozzese è Oliver Abildgaard, che nelle 3 partite di campionato che ha giocato ha colpito 2 pali (a proposito, la Sampdoria è in testa alla classifica per legni colpiti, 5). Resta, però, un centrocampista.
Proprio la pericolosità dei suoi attaccanti è ciò che, insieme alla tenuta difensiva, Corradi deve cercare di più per risollevare la Sampdoria. A partire dalla sfida con l’Arezzo, dove il secondo tempo potrebbe risultare decisivo.



