L’allenatore dell’Arezzo, Cristian Bucchi, non teme solo Lorenzo Insigne nella rosa della Sampdoria, che secondo lui non esonererà Bernardo Corradi anche se andasse male per i blucerchiati
La classifica dice che la Sampdoria è in zona retrocessione. Ma i suoi giocatori, sulla carta, potrebbero competere per posizioni molto più alte. Ne è convinta la dirigenza blucerchiata, ma anche Cristian Bucchi, allenatore dell’Arezzo che domenica 18 ottobre tornerà a giocare al Luigi Ferraris.
Una partita molto delicata per i suoi avversari, a partire da Bernardo Corradi che è chiamato alla reazione, dopo il forte tonfo di Avellino. Intervenuto nella conferenza stampa pre partita, però, Bucchi ha detto di dubitare che il collega sia davvero a rischio esonero, accendendo poi i riflettori sulla squadra a disposizione del tecnico senese:
Corradi è bravo, ma non so se sia sulla graticola e, sinceramente, non credo. Quanto a Insigne, non posso preparare la partita concentrandomi su un solo avversario. Magari fermiamo lui, ma poi ci sono altri giocatori forti. E chiaro che Insigne può spostare gli equilibri: gli basta una giocata per cambiare la partita. Noi, però, prepariamo la gara per limitare tutta la Sampdoria
Arezzo, non solo la squadra della Sampdoria: Bucchi teme anche il fattore stadio

Arezzo, Cristian Bucchi: la Sampdoria non è solo Insigne. Corradi a rischio esonero? Non credo… Le parole
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Il pericolo numero uno è chiaramente Lorenzo Insigne. E, al di là della sua carriera, non potrebbe essere altrimenti già solo guardando ai numeri di questo campionato. Tre reti su sei totali segnate dalla Sampdoria: metà delle marcature passano da lui. Che, in effetti, era l’unico ad accendere la luce ad Avellino. Ma saggiamente Bucchi non proverà a limitare solo lui.
La squadra blucerchiata è temibile anche per altri giocatori, secondo il tecnico dell’Arezzo. Che non sottovaluta nemmeno il fattore Luigi Ferraris, un tipo di stadio a cui molti suoi giocatori non sono abituati:
Mi aspetto una partita complicata dal punto di vista ambientale. Troveremo uno stadio pieno e un avversario reduce da una partita negativa, all’interno di un periodo difficile, ma con grandi valori tecnici. Servono piglio e coraggio: se vengono meno ritmo e intensità, la Serie B non perdona. In questo campionato i valori individuali possono fare la differenza. Alcuni giocatori della Samp, come Ravanelli e Delli Carri, hanno giocato in Serie A e vinto campionati. Non dobbiamo preoccuparci del contesto, ma sfruttarlo. Il palcoscenico deve essere uno stimolo per i nostri ragazzi che non hanno mai giocato a Marassi. Dobbiamo giocarcela e basta



