Tre giocatori, tre situazioni diverse e un’unica esigenza: aiutare la Sampdoria a risalire. Bazzani parla di Lauritsen, Tutino e Insigne
La risalita della Sampdoria passa inevitabilmente dalle risposte dei suoi attaccanti. A fare il punto è Fabio Bazzani, ex bomber blucerchiato e oggi apprezzato commentatore tecnico di DAZN, che in un’intervista concessa al Secolo XIX ha parlato di Lauritsen, Tutino e Insigne.
Tre profili diversi, con caratteristiche differenti, ma tutti chiamati a dare un contributo importante per aiutare la squadra di Bernardo Corradi a risalire la classifica.
Il primo giudizio riguarda Tobias Lauritsen, arrivato con aspettative importanti ma ancora alle prese con la necessità di adattarsi al calcio italiano e alla Serie Bkt. Bazzani ne riconosce le qualità:
Uno ha potenzialità importanti ma deve calarsi nella categoria, l’altro conosce a menadito la B, ne è stato gran protagonista, ma sta avendo discontinuità vuoi per l’aspetto fisico, vuoi per quello umorale
Il riferimento è anche a Gennaro Tutino, attaccante che conosce bene il campionato cadetto e che con la maglia del Cosenza, in passato, ha dimostrato di poter essere decisivo. Il suo rendimento, tuttavia, finora non ha convinto per niente.
Sampdoria, Bazzani: Lauritsen ha grande potenzialità, Tutino sta facendo fatica. Insigne può fare ancora la differenza

Sampdoria, Fabio Bazzani: Lauritsen deve ancora calarsi nella categoria. Tutino che fatica! E su Insigne… Le parole
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Nel ragionamento di Bazzani c’è poi spazio anche per Lorenzo Insigne, l’unica luce della Sampdoria, al momento:
E poi, non è un centravanti, ma c’è il giocatore che sta prendendo in mano la squadra: Insigne. Un leader tecnico che può ancora fare la differenza. Però i valori aggiunti vengono fuori se c’è un contesto che li sostiene. Solo se ha delle fondamenta su cui reggersi il singolo può fare la differenza



