Il progetto dell’ACG punta a trasformare le gradinate del Ferraris sul modello tedesco. La stima è di migliaia di posti in più, ma per realizzarlo serve superare un ostacolo normativo
Più posti allo stadio, maggiore sicurezza per i tifosi e prezzi dei biglietti più accessibili. È questa la proposta dell’Associazione Club Genoani (ACG), che continua a spingere per introdurre le standing zone allo stadio Luigi Ferraris, prendendo come riferimento il modello già adottato in Germania, con il celebre “Muro Giallo” del Borussia Dortmund.
Come riportato da Il Secolo XIX, l’associazione ha organizzato un incontro dedicato al tema per sabato 24 ottobre, alle ore 18, al Bi.Bi. Service di via XX Settembre 41 a Genova. L’iniziativa coinvolgerà rappresentanti delle tifoserie italiane ed esperti, anche stranieri, per approfondire una soluzione che potrebbe cambiare il modo di vivere le gradinate degli stadi italiani.
Il progetto nasce anche dalle prospettive legate al restyling del Ferraris, che secondo l’ipotesi illustrata dall’ACG potrebbe portare la capienza a circa 32.000 posti, con una riduzione soprattutto nelle due Gradinate.
Secondo l’associazione, l’introduzione delle standing zone permetterebbe invece di recuperare spazio e aumentare la disponibilità di posti. La stima indicata è di circa 2.600 posti aggiuntivi per ciascuna gradinata, con una capienza complessiva che potrebbe arrivare a 36.000-38.000 spettatori.
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A sostenere la proposta è anche la necessità di migliorare la sicurezza. Nelle gradinate, infatti, molti tifosi seguono già le partite in piedi, spesso sui seggiolini, con possibili rischi soprattutto in condizioni meteorologiche avverse. Le standing zone prevederebbero aree progettate appositamente per consentire ai sostenitori di stare in piedi in condizioni più adeguate.
Per rendere possibile il progetto serve però una modifica delle regole attuali. L’ostacolo principale è l’articolo 6 del decreto ministeriale del 18 marzo 1996, che prevede posti a sedere negli impianti con capienza superiore a 2.000 spettatori.
La proposta ha già trovato l’appoggio della sindaca di Genova Silvia Salis e della sua giunta, disponibili a promuovere un aggiornamento della normativa con il Governo e i ministeri competenti. Anche il deputato ligure Luca Pastorino ha portato la questione in Parlamento attraverso un’interrogazione, seguita da un’apertura al confronto da parte del ministro dello Sport Andrea Abodi.



