A un mese dalla fine del calciomercato la rosa della Sampdoria è seconda per valore perso per strada, tra tanti infortuni e le prestazioni che alcuni giocatori di Bernardo Corradi hanno sfornato
Il campionato della Sampdoria non è cominciato come ci si aspettava. La vittoria contro il Catanzaro ha fatto arrivare tutti alla sosta con serenità e fiducia, ma i blucerchiati restano ancora in fondo alla classifica e ora Bernardo Corradi e i suoi sono chiamati a svoltare definitivamente.
Nelle prime 6 partite in stagione la squadra ha performato al di sotto della aspettative. Anche perché tantissimi infortuni hanno pesato sulle scelte del tecnico, privandolo di giocatori molto importanti che ancora non hanno recuperato del tutto. E ne ha risentito anche il valore complessivo della rosa, che è calato del 17% rispetto al 1° settembre, giorno di chiusura del calciomercato, secondo dati di Transfermarkt.
Solo l’Hellas Verona, in Serie Bkt, ha registrato un calo tale del costo dei cartellini totale delle squadre (18%). Le altre con il segno meno davanti sono Pisa e Cremonese, rispettivamente con il -2,8% e -1,6%. Dall’altra parte exploit del Südtirol: la squadra di Davide Possanzini sfiora il 40% di valore in più, seguita sul podio da Vicenza (+25,2%) e Mantova (+21,9%).
Sampdoria, -17% di valore della rosa in un mese

Sampdoria, infortuni e prestazioni: la rosa di Bernardo Corradi ha perso valore. Il dato
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Entrando nel dettaglio della Sampdoria, a pesare sulla valutazione di Transfermarkt sono soprattutto gli infortuni. I giocatori fermi da tanto hanno visto il loro valore calare, come Luca Ravanelli, che ora vale un milione ma prima era quasi il doppio. Oppure Bjorn Meijer, che quando era al Club Brugge costava 3 milioni e ora si attesta a 2. Calo anche per Danel Sinani, Tobias Lauritsen, Antoine Makoumbou, Kevin Mbabu e Mattia Viti.
I problemi fisici hanno pesato anche per Salvatore Esposito, che da 3 milioni è sceso a 2,5 di valore. Mentre le prestazioni negative delle prime partite hanno influito sulla valutazione di Peter Vindahl, che è passato da 2 milioni di euro a giugno 2026 a 750mila attualmente.



