In vista di Euro 2032, la FIGC ha inviato all’Uefa le candidatura degli stadi, finalmente la decisione sul Luigi Ferraris di Genova
C’è anche Genova nella lista delle città che proseguono il percorso di candidatura dell’Italia per Euro 2032. Una presenza tutt’altro che scontata, considerando i dubbi emersi nei mesi scorsi sul futuro del Luigi Ferraris, storico impianto di Sampdoria e Genoa.
La FIGC ha infatti inviato alla UEFA i dossier relativi alle sedi ritenute idonee a proseguire l’iter. In totale sono 13 le città inserite nella documentazione federale, tra cui proprio Genova, insieme a Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Gli stadi indicati sono invece 14, considerando le due opzioni della Capitale.
Un primo passo importante per il Ferraris, che dovrà ora superare le verifiche della UEFA prima della scelta definitiva delle cinque sedi italiane. Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha commentato il lavoro svolto dalla Federazione e la qualità delle candidature.
Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in FIGC a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l’UEFA per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a EURO 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale
Euro 2032, tutti le città e gli stadi scelti
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La UEFA dovrà adesso verificare la conformità dei dossier sulla base di 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi, tra infrastrutture, sicurezza, accessibilità, sostenibilità, servizi per tifosi, media e ospitalità. Per Genova, dunque, il percorso continua. E il Luigi Ferraris, nonostante le incertezze iniziali, resta ufficialmente tra gli impianti in corsa per Euro 2032.




