La Sampdoria crea gioco e si presenta spesso davanti alla porta avversaria, ma la squadra di Bernardo Corradi fa ancora fatica a fare goal. E segna molto meno di quanto potrebbe
Produce ma non concretizza. O comunque ancora lo fa poco. Si può concretizzare così la fase offensiva della prima parte della stagione della Sampdoria, scandita dalla sosta per le Nazionali tra fine settembre e inizio ottobre. E non riuscire a concretizzare significa fare pochi goal, meno di quelli che i blucerchiati avrebbero potuto fare.
Fino a qui la squadra di Bernardo Corradi (che da ex attaccante ben conosce il problema) ha creato un buon numero di occasioni, affinando sempre di più la manovra offensiva. Specie da quando sono entrati a pieno regime certi giocatori come Lorenzo Insigne, Yari Verschaeren e Tobias Lauritsen la pericolosità è aumentata.
Tanto che, secondo i dati statistici della Lega Serie Bkt, la Sampdoria è seconda per numero di conclusioni effettuate. Sono 82 i tiri effettuati, solo il Modena ha fatto meglio con 106. Il problema però è che questi tentativi poi non riescono ad arrivare a bersaglio.
Sampdoria, bassa percentuale realizzativa: per gli expected goals le reti dovevano essere il doppio

Sampdoria, il gioco c’è ma il goal ancora no: i numeri dell’attacco di Bernardo Corradi
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Su 82 conclusioni, infatti, la Sampdoria ha portato a casa appena 5 reti. In media una a partita. Sempre secondo le statistiche ufficiali della Lega Serie Bkt, i blucerchiati hanno registrato una percentuale realizzativa (esclusi i tiri bloccati) del 7,1%, il secondo dato più basso dopo la Carrarese (4,1%). Un indizio di quanto gli uomini di Corradi riescano ad arrivare al tiro, ma ancora sprechino molto del potenziale creato.
La risposta arriva anche dagli expected goals. La Sampdoria è seconda in cadetteria per reti attese, pari a 1,88, dietro ancora al Modena (1,97). In sostanza, per il numero di opportunità che la squadra si costruisce, dovrebbero essere quasi 2 a partita le marcature, ma in realtà sono la metà. Un dato anche più alto fuori casa (1,91) rispetto alle partite al Ferraris (1,83) per i blucerchiati.
Nonostante su questo dato influiscano le tre partite in trasferta, contro le due a Genova, e il rigore sbagliato da Tobias Lauritsen a Mantova, che fa impennare il dato. Proprio il norvegese, che è ancora a secco, è uno dei giocatori chiamati a trainare il cambio di passo una volta finita la sosta. La tripletta in amichevole di sabato 26 settembre, in questo senso, può essere di buon auspicio.



