L’ex blucerchiato racconta il legame con il tecnico e non ha dubbi sul talento di Fantantonio: «Poteva stare con i più grandi».
Franco Semioli torna a raccontare alcuni dei momenti più belli e curiosi della sua carriera e lo fa ripercorrendo anche l’esperienza alla Sampdoria. In un’intervista concessa a Fanpage.it, l’ex esterno ha parlato soprattutto del rapporto con Luigi Delneri, della stagione blucerchiata culminata con la qualificazione in Champions League e di alcuni compagni che hanno lasciato il segno, a cominciare da Antonio Cassano.
Tra gli allenatori che hanno accompagnato la carriera di Semioli, un posto speciale è occupato proprio da Gigi Delneri, incrociato prima al Chievo e poi alla Sampdoria nella stagione 2009/10:
Delneri sicuramente è stato l’allenatore con cui ho trascorso più anni della mia carriera, e con il quale ho avuto il miglior rapporto in assoluto. L’ho avuto prima al Chievo e poi anche alla Sampdoria. E alla Samp mi ha voluto proprio lui
Semioli ricorda soprattutto il rapporto umano costruito con il tecnico:
Al di là dell’aspetto tattico, nel quale comunque era un precursore con il suo 4-4-2 con due ali “pure”, era l’approccio umano che lo rendeva speciale. Mi ha trattato davvero come un figlio, gli devo tantissimo e gliene sarò sempre grato
Un legame così forte da diventare anche protagonista di uno degli aneddoti più divertenti raccontati dall’ex calciatore. Semioli ammette infatti di essersi divertito a imitare Delneri e racconta di averlo fatto persino davanti al diretto interessato:
Sì dai, l’ha presa bene. Ma solo perché eravamo a fine campionato e ci eravamo appena qualificati in Champions League. C’era talmente un clima rilassato e felice che mi son preso questa licenza
La Sampdoria 2009/10 rimane uno dei ricordi più importanti della carriera di Semioli. Una squadra capace di conquistare un posto in Champions League e di regalare una stagione memorabile ai tifosi blucerchiati.
In quella squadra c’erano anche giocatori destinati a diventare simboli di quella cavalcata, tra cui Antonio Cassano. Ed è proprio Fantantonio il nome scelto da Semioli quando gli viene chiesto chi sia stato il compagno più forte incontrato durante la carriera:
Sicuramente Cassano. Era semplicemente geniale
Semioli va poi oltre, soffermandosi sul talento del fantasista barese e su quello che, secondo lui, avrebbe potuto raggiungere:
Ecco, lui avrebbe potuto fare molto di più: diciamo che con la testa di Franco Semioli avrebbe fatto vent’anni di grande calcio e sarebbe entrato nella storia della Nazionale
E aggiunge:
Non che gli sia andata male, visto che – poco più che ventenne – era già al Real Madrid. Tuttavia, le qualità erano da giocatore top, top, top. Poteva stare con i più grandi
Ex Sampdoria, Franco Semioli: Delneri mi trattava come un figlio. Cassano? Era semplicemente geniale

Ex Sampdoria, Franco Semioli:adoravo imitare Gigi Delneri. E su Antonio Cassano vi dico che…
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Non c’era soltanto il campo nella Sampdoria di Semioli. L’ex esterno ricorda anche l’atmosfera dello spogliatoio, dove aveva un ruolo ben preciso: quello di portare allegria e tenere alto il morale del gruppo:
Sono sempre stato un ragazzo esuberante, mi piace scherzare e tenere su il morale del gruppo. Alla fine spendi così tanto tempo in ritiro che se non ti crei qualche distrazione, rischi di impazzire
E proprio questo lato del suo carattere lo aveva portato a diventare una sorta di “disturbatore” dello spogliatoio, tra imitazioni e scherzi ai compagni.
Oggi Semioli è diventato allenatore e porta con sé proprio quella filosofia maturata negli anni da calciatore. Anche per questo non rinnega il suo modo di vivere lo spogliatoio:
A volte il calcio si prende troppo sul serio: non fraintendermi, quando c’è da lavorare si lavora, ma servono anche quei momenti di svago per allentare la pressione
E tra Delneri, Cassano e le imitazioni nello spogliatoio, Semioli conserva ancora oggi un ricordo speciale dell’esperienza in blucerchiato.



