Quattro convocati in questa finestra, tanti ex nazionali e appena tre giocatori mai chiamati: il curioso identikit della Sampdoria di Corradi
Una Sampdoria con una forte vocazione internazionale. È questa la fotografia scattata da Il Secolo XIX alla rosa blucerchiata costruita da Jesper Fredberg e Americo Branco, un gruppo nel quale l’esperienza con le Nazionali, maggiori o giovanili, è una costante. Un dato che racconta la qualità e il curriculum dei giocatori a disposizione di Bernardo Corradi, anche se sarà poi il campo a dover trasformare questi numeri in risultati.
Sono quattro i blucerchiati convocati in questa finestra internazionale: Antoine Makoumbou con il Congo, Danel Sinani con il Lussemburgo, Tjas Begic con la Slovenia e Andrey Krastev con la Bulgaria Under 21. Sinani rappresenta uno dei giocatori con maggiore esperienza internazionale, con ben 71 presenze e 15 reti con il Lussemburgo.
Ma il dato più curioso riguarda gli over della rosa. Secondo quanto evidenziato dal Secolo XIX, tra i giocatori nati prima del 2003 sono soltanto tre quelli che non hanno mai ricevuto una convocazione da una Nazionale, né maggiore né giovanile: Tobias Lauritsen, Luca Ravanelli e Manuel Cicconi.
Il caso di Lauritsen è probabilmente quello più particolare. Il centravanti norvegese, ormai 29enne, non ha mai fatto parte delle rappresentative del proprio Paese, nonostante nelle ultime quattro stagioni abbia trovato con continuità la via del gol in Eredivisie. Tobi, come lo chiamano i compagni, purtroppo per lui, è sbocciato tardi.
Per Ravanelli, invece, il discorso è diverso. Il difensore, oggi 29enne, era considerato un prospetto interessante ai tempi della Primavera del Sassuolo, ma non è mai stato convocato in nessuna Nazionale giovanile.
Sampdoria, quanti nazionali per Corradi: Lauritsen, Ravanelli e Cicconi gli unici senza convocazioni

Sampdoria, il Secolo XIX, quanti “nazionali” per Bernardo Corradi. Solo in tre mai convocati. Il racconto
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Percorso ancora diverso per Manuel Cicconi, anche lui 29 anni. Il suo cammino si è sviluppato soprattutto nelle categorie inferiori e soltanto negli ultimi anni ha trovato continuità in Serie Bkt, arrivando a questo livello con la Carrarese. Anche per lui, dunque, nessuna esperienza con una rappresentativa nazionale.
Per tutti gli altri, invece, c’è almeno una traccia del percorso con le Nazionali. Il nome più prestigioso è senza dubbio quello di Lorenzo Insigne, che può vantare 54 presenze e 10 gol con l’Italia, oltre alle esperienze con Under 20 e Under 21. L’attaccante ha fatto parte della Nazionale campione d’Europa nel 2021 e ha chiuso il proprio percorso azzurro nella dolorosa serata di Palermo contro la Macedonia del Nord.
Anche il portiere Peter Vindahl ha fatto tutta la trafila delle selezioni danesi fino all’Under 21 e ha raccolto diverse convocazioni con la Nazionale maggiore, pur senza riuscire a scendere in campo. Gli svizzeri Gartenmann e Mbabu hanno invece un lungo percorso nelle giovanili della Svizzera, con presenze anche nella selezione maggiore, soprattutto il secondo.
C’è poi Yari Verschaeren, cresciuto nelle rappresentative giovanili del Belgio fino ad arrivare alla Nazionale maggiore. Salvatore Esposito ha vestito la maglia dell’Italia, con una presenza contro l’Inghilterra nel giugno 2022.
Diversi altri giocatori hanno invece raggiunto almeno l’Under 21: tra questi Viti, Depaoli, Henderson, Meijer e Karamoh. Delli Carri e Sekulov si sono fermati all’Under 20, mentre Tutino ha avuto esperienza con l’Under 18.
C’è infine il caso di Di Pardo, convocato da Roberto Mancini per uno stage a Coverciano nel dicembre 2022, ma costretto a rinunciare a causa di un problema muscolare.



