Il futuro della panchina della Sampdoria di Bernardo Corradi in caso di sconfitta contro il Catanzaro? Secondo Massimiliano Lussana non può essere Attilio Lombardo…
Massimiliano Lussana fa le sue considerazioni. Precisamente quattro. Una è sulla classifica. Siamo ultimi, dietro anche alla Carrarese per differenza reti. La seconda è oggettiva.
“In cinque partite ufficiali, quattro di campionato e una di Coppa Italia, la Sampdoria è riuscita a perdere quattro volte, persino contro la Cremonese del Maestro Giampaolo, poi cacciato come praticamente da qualunque piazza in cui ha allenato (ricordiamo le cifre a cui venne richiamato qui dopo l’arresto di Ferrero, l’esonero di D’Aversa, il cambio di presidenza e i relativi risultati ottenuti), pareggiandone solo una, a Cesena. Ma è anche utile ricordare che quel pareggio arrivò dopo due pali netti dei romagnoli, un gol clamoroso sbagliato da Frabotta all’ultimo minuto, l’espulsione (giusta) di un giocatore bianconero e per un pallone capitato per caso in faccia a Henderson, che segnò praticamente senza accorgersene, se non per il dolore della pallonata”.
Poi c’è la terza. Ed è statistica. “Bernardo Corradi non aveva mai allenato una squadra di club e, conseguentemente, non ha mai vinto una partita ufficiale con una squadra di club”.
Sampdoria, Attilio Lombardo tornerebbe a fare il primo?

Sampdoria, Massimiliano Lussana: la soluzione non è Attilio Lombardo
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E infine l’ultima, la quarta.
“Fino ad oggi, nelle stesse cinque partite ufficiali contro Cremonese, Cesena, Juve Stabia, Palermo e Mantova oggi, sono andati in distinta, cioè almeno in panchina – ripeto, escluse le amichevoli – 35 (trentacinque!) giocatori. E ve li elenco tutti perché di alcuni avevo perso anche la memoria: Vindhal, Viti, Gartenmann, Henderson, Cicconi, Sinani, Depaoli, Di Pardo, Makoumbou, Esposito, Tutino, Delli Carri, Krastev, Ghidotti, Riccio – descritto fino alla scorsa come la causa di tutti i mali, mentre probabilmente non era neppure peggio di tanti altri – Insigne, Begic, Bellemo, Verschaeren, Paratici, Alex Ferrari, che probabilmente è il più legato alla maglia e a cui incredibilmente sono stati fatti giocare solo cinque minuti in Coppa Italia, Abildgaard, Rodella, Mezzotero, Amarandei, Forte, Meijer, Diop, Lauritsen, Massolo, Mondani, Piermattei e alla prima apparizione assoluta oggi in distinta Karamoh, Mbabu e Ravanelli”.
Questo per dire che non sempre rosa allargata è sinonimo di rosa di qualità.
Ma andiamo in fondo de La Puntina. La parte che riguarda la prossima partita, quella con il Catanzanro.
“Il Catanzaro, ora allenato da Gorgone, sarà lo spartiacque, la sliding door per Bernardo Corradi, dentro o fuori. Se la Sampdoria sabato alle 17,15 vince, allora l’esperienza di Corradi continuerà.
Se perderà credo che sia praticamente impossibile che il tecnico senese resti in sella. E se pareggerà immagino che sarà decisiva la prestazione. Anche perché, se si vuole cambiare, la pausa di venti giorni è il momento migliore, perché permette praticamente un nuovo ritiro, anche se arrivasse un altro tecnico.



