La difesa della Sampdoria ha preso goal in tutte le prime cinque partite stagionali e ha subìto anche più di quella di Massimo Donati: l’ultima volta con un passivo così alto risale alla Serie A
Falsa partenza per la Sampdoria. Ancora. I blucerchiati di Bernardo Corradi hanno perso quattro delle prime cinque partite, Coppa Italia inclusa (e perché escluderla?), riuscendo a strappare un punto al Cesena alla prima giornata di campionato. In due gare su cinque la squadra non ha segnato reti e nelle altre ne ha fatto solo uno. Troppo poco, evidentemente, perché la vera costante fino a qui è stata subire goal. Troppi goal.
Peter Vindahl e la difesa, ognuno con le sue responsabilità, non hanno ancora portato a casa un clean sheet e la rete blucerchiata si è sempre gonfiata con le conclusioni avversarie. E lo score è il peggiore di questi quattro anni di Serie Bkt. Persino Massimo Donati, che aveva cominciato anche peggio di Corradi (cinque sconfitte su cinque nelle prime partite, anche qui Coppa Italia inclusa), ha subìto meno goal della Sampdoria di quest’anno.
Nella stagione 2025/26 i blucerchiati hanno preso una rete dallo Spezia, due dal Modena, tre dal Südtirol; poi due dal Cesena e una dal Monza. Per un totale di nove. Corradi ne registra una in più, dieci, per una media di due goal incassati per ogni gara giocata.
Sampdoria, 10 goal presi in 5 partite: eguagliato Di Francesco

Sampdoria, difesa in affanno: partenza peggiore di quella di Massimo Donati. Ecco da quanto non si subivano così tanti goal
LEGGI ANCHE Calciomercato Sampdoria, Antonino La Gumina: Salernitana? Con Faggiano ho parlato mesi fa… Il retroscena
Nelle due annate precedenti a quella di Donati era andata ancora meglio. Andrea Pirlo nel 2023/24 e lui stesso, più due gare di Andrea Sottil, nel 2024/25 hanno subìto sette reti nelle prime cinque. E questo basta a rendere quella della Sampdoria attuale la difesa più superata dei quattro anni in Serie Bkt.
Ma andando a ritroso, per trovare un anno con così tanti goal presi bisogna tornare al 2019/2020. In quella stagione Eusebio Di Francesco aveva addirittura subìto dieci reti nelle prime quattro partite ufficiali, ma poi alla quinta ha vinto con la porta inviolata (1-0 al Torino) e così si posiziona allo stesso livello di Corradi.
La cui partenza è stata fin qui negativa e ora avrà bisogno di una reazione importante, già nella sfida col Catanzaro che lui stesso ha definito “Da dentro o fuori“. E per ottenere i punti adesso serve rinforzare davvero la difesa, alla ricerca di una solidità che ancora non c’è.



