Il Ministero dell’Interno e le Autorità hanno scelto sempre di più la strada dei divieti alle trasferte, dati più che raddoppiati nel giro di due stagioni
Vietare per non gestire. Questo uno dei capisaldi della protesta della tifoseria della Sampdoria e di tante altre in tutta Italia riguardo le numerose restrizioni per gli appassionati di calcio che vogliono recarsi allo stadio per seguire la loro squadra.
Mentre le istituzioni del pallone predicano di voler riempire di nuovo gli impianti sportivi, si fa largo sempre di più la scelta del Ministero dell’Interno di limitare la presenza dei tifosi. Soprattutto quelli in trasferta. Chiusure di settori ospiti, divieti di vendita biglietti e via dicendo.
La gara di Palermo-Sampdoria è stata solo l’ultimo degli esempi che ha riguardato la tifoseria blucerchiata, che ha anche delle restrizioni per i biglietti della trasferta di Mantova. Ma i sampdoriani non sono i soli. In Serie Bkt, ad esempio, i tifosi della Juve Stabia hanno le trasferte vietate fino a ottobre e anche in A crescono le restrizioni. Come riporta Domani, sono già 40 quest’anno le partite tra i primi 3 campionati italiani e la Coppa italia che hanno avuto limitazioni o divieti. E siamo solo a 4 partite ufficiali giocate per ogni club.
Calcio, 468 partite con divieti di trasferta nella stagione 2025/26

Serie B 2025/26 | Catanzaro-Sampdoria
Tifosi Sampdoria
Calcio, stretta del Ministero dell’Interno alle trasferte, Domani: in due anni divieti più che raddoppiati. I numeri
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Nella stagione 2023/24, dalla Serie A fino a quelle minori, sono stati 225 i provvedimenti adottati dal Casms. Nell’annata 2025/26 sono saliti a 468. Il 108% in più a soli due anni di distanza. Una cifra che non può essere una coincidenza ma rivela una scelta mirata da parte del Viminale e delle Autorità di Pubblica Sicurezza per gli eventi sportivi.
Questa strada intrapresa dal Ministero dell’Interno trova riscontri nei numeri dell’ordine pubblico: le partite con episodi di criticità sono scese da 347 a 278 tra il 2024 e il 2025, quelle con incidenti sono calate da 207 a 183, mentre le persone denunciate da 1.520 sono passate a 1.011. Ma, come osserva ancora su Domani l’avvocato penalista Lorenzo Contucci, esperto di cause legate al mondo del tifo organizzato,
Certo, se venissero chiuse tutte le autostrade ci sarebbero zero incidenti e zero morti. Però abbiamo una Costituzione. Mi metto pure nei panni di chi gestisce l’ordine pubblico e capisco che ci possano essere episodi di violenza particolari e difficili da prevenire. Ma la soluzione non può essere la compressione delle libertà costituzionali
La battaglia contro divieti alle trasferte è uno dei punti chiave della petizione “Per un calcio giusto e popolare” portata avanti da centinaia di tifoserie in Italia e approdata in Senato. Tra queste, una delle principali promotrici sono proprio La Sud e il popolo dei sampdoriani, che da anni non possono seguire liberamente la loro squadra nelle trasferte. Su 4 partite lontano dal Luigi Ferraris quest’anno, solo una (Cesena) era senza divieti per i tifosi blucerchiati…



