L’imprenditore italiano guarda con prudenza a un possibile ritorno nel calcio. E quel riferimento alla retrocessione della Samp…
Andrea Radrizzani, intervistato da Calcio e Finanza, ha parlato del proprio percorso nel mondo del calcio, dal Leeds United alla Sampdoria. Ma è soprattutto una frase, pronunciata parlando della possibilità di tornare a investire in un club, a farmi riflettere.
Dopo l’esperienza al Leeds e la sua breve e “alquanto misteriosa parentesi alla Sampdoria”, l’imprenditore italiano sembra intenzionato a non avere fretta nell’affrontare una nuova avventura da proprietario. Il motivo, dice lui, è legato soprattutto all’enorme rischio sportivo ed economico che accompagna la gestione di una società di calcio.
Queste le sue parole:
Il calcio è difficile, perché fare un turnaround come quello del Leeds è interessante, ma è anche molto pericoloso. La volatilità e il rischio di retrocessione sono molto elevati
Poi aggiunge:
Quindi penso che nel calcio sia meglio restare in attesa e vedere cosa succede
Parole riferite al calcio in generale e non direttamente alla Sampdoria. Eppure, per chi ama i colori blucerchiati, risulta difficile non pensare a quella maledetta stagione 2024/25, quando la Sampdoria retrocesse in Serie C (sul campo) a Castellammare, prima di riuscire a salvarsi ai playout contro la Salernitana dopo il caso Brescia.
Radrizzani, la frase che fa pensare alla Sampdoria: Quando si compra un club da risanare il rischio di retrocessione è molto elevato

Sampdoria, Andrea Radrizzani: un altro Leeds? Il rischio di retrocessione è molto elevato. Le parole
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Radrizzani sa bene cosa significhi entrare in un club in una situazione difficile. Ha riportato il Leeds in Premier League dopo 16 anni, prima di rivendere il club inglese, dopo la retrocessione in Championship, al fondo americano 49ers nel 2023. Nel maggio di quell’anno, insieme a Matteo Manfredi, intervenne per salvare la Sampdoria dal fallimento.
Era l’inizio di un progetto che sembrava poter avere Radrizzani come figura centrale nel ruolo di presidente. Del resto, l’esperienza del Leeds sembrava rappresentare un modello da replicare: prendere una società in difficoltà, risanarla, rilanciarla e provare a riportarla ai livelli che le competono.
Ma le cose sono andate un po’ diversamente.
Radrizzani, progressivamente si defilò, lasciando sempre maggiore spazio a Manfredi, il quale assunse lui la carica di presidente. Il motivo ancora oggi non è chiaro e probabilmente restarà uno dei più grandi misteri della storia recente blucerchiata.
Poi è arrivata la stagione 2024/25.
La Sampdoria visse un’annata drammatica, retrocedendo, per la prima volta nella sua storia, in Serie C. Poi il caos Brescia cambiò lo scenario, portando i blucerchiati ai playout contro la Salernitana. E proprio attraverso quegli spareggi, la Sampdoria riuscì a conquistare una salvezza che, fino a qualche settimana prima, sembrava impossibile.
Quando oggi Radrizzani dice che
la volatilità e il rischio di retrocessione sono molto elevati
è inevitabile pensare che si riferisca proprio alla Sampdoria di quell’anno.
E la figura di Radrizzani, a Genova, continua ancora oggi ad aleggiare attorno alla Sampdoria.
Perché, come noto, fu proprio lui a presentare Joseph Tey a Matteo Manfredi
L’attuale propietario della Sampdoria lo ha anche invitato in tribuna in occasione dell’esordio casalingo della a Marassi contro la Juve Stabia. I due sono stati visti fianco a fianco in tribuna, una presenza che non è certo passata inosservata…



