Giuseppe Sibilli saluta via social il Bari e torna sui motivi che hanno portato all’addio, ma le parole dell’ex Sampdoria dette a Castellammare fanno discutere
Nella carriera di Giuseppe Sibilli si è aperta una nuova parentesi. Non una qualsiasi. Nel secondo tempo di Juve Stabia-Pisa l’attaccante ha fatto il suo ritorno in campo dopo quasi un anno dalla sua squalifica per calcio scommesse, arrivata a inizio ottobre del 2025. L’ex Sampdoria è tornato a calcare un campo di calcio nella stessa squadra dove 20 anni fa giocava suo papà Salvatore, una specie di segno del destino che lo ha portato a ricominciare nella città in cui ha vissuto da bambino.
Solo dopo il debutto con la Juve Stabia Sibilli ha scritto la lettera di saluti al Bari e ai suoi tifosi. Una piazza che lo ha aspettato e anche protetto durante i mesi della squalifica, che lo aveva anche eletto capitano dopo la retrocessione in Serie C. Fino a quando i rapporti si sono incrinati tra il giocatore e la società e tutto è precipitato.
L’ex attaccante blucerchiato ha pubblicato nelle stories di Instagram un messaggio di saluto verso i biancorossi, che inizia così:
Ciao Bari, non scriverò il solito addio. Ho imparato a dire sempre la verità brutta o bella che sia, per questo mi reputo un uomo, perché nella mia vita mi sono sempre preso le responsabilità sopratutto quando ho sbagliato. Vi ringrazio per tutto quello che mi avete dato in questi anni, momenti felici, momenti duri, momenti di critiche, ma soprattutto sostegno, e vi sarò sempre debitore per questo. Ma quando non accetto più delle cose e cosi che faccio alzo la mano e vado via senza nascondermi
Ex Sampdoria, Sibilli: ho dato priorità al Bari, sarò sempre tifoso

LEGGI ANCHE Verso Palermo-Sampdoria, riecco Oliver Abildgaard. L’idea di Bernardo Corradi
Sibilli sente il bisogno di raccontare tutta la verità. A partire dalla rinuncia allo stipendio per permettere al Bari di pagare un sostituto durante la squalifica. Passando poi per il caso dell’estate, con il battibecco tra il club e l’agente del calciatore che poi ha sancito la definitiva rottura. Scrive l’attaccante trentenne:
Ho pagato la mia squalifica poco professionale ma l’ho pagata con la giustizia e l’ho pagata alla società con un numero di mensilità molto superiore agli 8 mesi di squalifica, per dare la possibilità alla società di sostituirmi la scorsa stagione, e vi chiedo ancora scusa una volta per questo. Avevo dato priorità al Bari, ma all’incontro col mio procuratore e non c’è stato accordo per restare. Per il resto nulla contro la società, sono scelte e ognuno fa le sue
Sibilli è passato a ringraziare poi tutti, dal presidente agli allenatori, dai magazzinieri agli ex compagni e ai tifosi, a cui assicura che sarà sempre un tifoso del Bari. Ribadendo che è stato un onore indossare la maglia dei pugliesi, che ha sempre rispettato e per cui si è sempre speso.
Le parole di Sibilli dopo l’esordio a Castellammare
Ai tifosi pugliesi, però, non sono piaciute le parole che il giocatore ha pronunciato a Castellammare di Stabia, subito dopo il suo esordio. Perché Sibilli ha detto che da mesi già parlava con le Vespe gialloblù per la possibilità di chiudere il cerchio aperto da papà Salvatore:
Avevo già parlato sin da giugno con la società, volevo venire qui perché fin da piccolo ho bellissimi ricordi. Per me è stato emozionante, soprattutto perché non giocavo da tanto tempo. Mi era mancato sia l’ambiente che una cosa mia personale. Avevo altre piste, non lo nego. E questo mi fa piacere perché sono stato tanto fermo e per una cosa pesante, quindi negli ultimi anni qualcosa di buono ho fatto. Ma ho scelto perché ho trovato una società che mi voleva e si è spinta anche oltre



