Dopo la convocazione con la Juve Stabia, il numero 28 è pronto a rivedere il campo: resta però una soluzione per il secondo tempo
Oliver Abildgaard torna a disposizione di mister Corradi per la sfida contro il Palermo, ma partirà sicuramente dalla panchina. Il centrocampista danese, rientrato dopo i fastidi al ginocchio, era già stato convocato contro la Juve Stabia, ma in quell’occasione non aveva potuto essere utilizzato. Al Barbera, dunque, non sarà nell’undici iniziale ma potrà rappresentare una soluzione importante a gara in corso.
Come raccontato dal Secolo XIX, durante la rifinitura Abildgaard è stato provato da mezzala sinistra, con Makoumbou davanti alla difesa e Henderson sul centro-destra. Un esperimento che potrebbe tornare utile anche durante la partita, con Corradi che potrebbe passare dal 4-2-3-1 a un 4-3-1-2, inserendo il danese a centrocampo.
Palermo-Sampdoria, Bernardo Corradi sprona Abildgaard: l’unico suo limite è se stesso. A volte si perde

Verso Palermo-Sampdoria, riecco Oliver Abildgaard. L’idea di Bernardo Corradi
Nel punto stampa successivo alla conferenza della vigilia, Corradi ha parlato delle caratteristiche del centrocampista, facendogli anche una piccola critica:
L’unico limite di Oliver è lui stesso, che a volte si perde
ha spiegato l’allenatore, ricordando anche quanto accaduto prima dell’amichevole di Parma:
Mi ha detto: “Non so se posso giocare interno”, poi ha fatto gol e assist
Poi ha continuato:
Ha valori e parametri fisici sopra la media e nel calcio di oggi sono una conditio per giocare. Se si libera un po’ di testa può stare ovunque, a 2, a 3 e anche dietro
Corradi, però, preferirebbe non doverlo arretrare troppo:
Spero di non doverlo spostare lì perché i suoi chili servono nell’area avversaria



