Da questa stagione in Premier League c’è il divieto per le agenzie di scommesse o casinò di comparire come main sponsor di maglia da gioco. Per Tey e Walker non cambia molto…
La chiusura del calciomercato, l’attesa per l’arrivo di un altro attacante (che forse vedremo a gennaio se servirà ancora…), l’attesa per un colpo last minute di Americo Branco con l’approvazione di Jesper Fredberg mi hanno consigliato di tenere da parte un capitolo sulla cessione della Sampdoria. Cessione che deve avvenire obbligatoriamente, in tempi rapidi, come da accordi con Matteo Manfredi dopo la separazione forzata.
Il capitolo, scritto da Il Secolo XIX, è dedicato alla società di scommesse riconducibili a Joseph Tey (e Nathan Walker). Parlando del Cda dell’UC Sampdoria e della sua composizione emerge ancora una volta il nome dell’avvocato Lee Kin Meng. Si tratta del legale di alcune società di Tey come Octava Fund Ltd e Octava Offshore Holdings Ltd).
E a proposito dei brand di scommesse riconducibili a Tey (Fun 88, Tlc Bet, Jbo, Rb 88 quelli conosciuti), “il Department for Culture, Media and Sport del governo inglese – scrive il quotidiano genovese – ha avviato un mese fa una consultazione coinvolgendo anche la FA (l’equivalente della nostra Figc) sul divieto totale di accordi di sponsorizzazione per i club calcistici con le società di gioco d’azzardo non autorizzate, da formalizzare prima della stagione 2026/2027. E uno dei casi attenzionati è Tgp Europe, sede nell’Isola di Man, che gestiva marchi terzi consentendogli di operare nel mercato inglese e, di riflesso, di sponsorizzare i club (Fun88 lo faceva con il Newcastle).
Una società che ora non è più autorizzata a operare in Inghilterra essendosi rifiutata di pagare una sanzione di 3,3 milioni di sterline per irregolarità di vario tipo….
Premier League, le “scommesse” e i “casinò” non spariscono dalle maglie da gioco, anzi…

Premier League, divieto di main sponsor di maglia per le agenzie di scommesse o casinò. Non cambia niente per Tey e Walker…
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Accordo formalizzato. Da questa stagione infatti i club di Premier League non possono più esporre operatori di scommesse o casinò online come sponsor principale di maglia da gara.
Ma i proventi economici provenienti dal settore del gioco, scrive Calcio&Finanza non sono comunque usciti dalla Premier League. Infatti i marchi possono continuare a comparire sulle maniche, sui kit di allenamento, sulla cartellonistica negli stadi e attraverso altre forme di partnership commerciale. E diciassette club su venti hanno mantenuto un rapporto commerciale con questo tipo di business.
Nel dettaglio Betway è fra i marchi più presenti e risulta legato, con accordi di natura differente, ad Arsenal, Brighton, Chelsea, Manchester City, Manchester United e Sunderland. Aston Villa e Tottenham hanno rapporti con Betano, mentre il Liverpool ha suddiviso la propria partnership fra Ladbrokes per il Regno Unito e Interwetten per Germania e Austria. Il Newcastle lavora invece con BetMGM e 8Xbet.
Anche al di fuori dei principali club la presenza resta significativa. Il Bournemouth ha accordi con MrQ e CopyBet, il Fulham con Sbotop, il Leeds con BoyleSports, il Nottingham Forest con Bally Bet, l’Ipswich con 8Xbet e il Brentford con Hollywoodbets.
Crystal Palace, Hull City e Coventry City risultano invece le uniche società senza partnership commerciali con operatori del settore. Il Crystal Palace, in particolare, ha sostituito sul fronte maglia il precedente sponsor NET88 con la società tecnologica Temporal.



