Stefan Gartenmann difende Peter Vindahl dopo l’errore in Sampdoria-Juve Stabia, niente ricerca del colpevole della sconfitta: si deve remare tutti insieme e restare uniti
La Sampdoria ha perso contro la Juve Stabia la prima partita in casa della stagione. Per il nono campionato di fila l’esordio a Marassi porta zero punti in saccoccia. E questa volta è accaduto per due disattenzioni. La prima è sul corner in cui Marco Bellich stacca tra Mattia Viti e Stefan Gartenmann che, a prima vista, è sembrato addirittura deviare da sé in porta il pallone.
Il secondo errore, invece, è quello più grossolano ed è ancora di Peter Vindahl, finito sul banco degli imputati come per la sfida di Coppa Italia con la Cremonese. Ma ci ha pensato proprio il difensore svizzero a difendere il suo portiere, su cui non ha voluto puntare il dito. Nella conferenza stampa post partita Gartenmann ha infatti detto che
È importante che stiamo positivi, perché la Sampdoria è una società grande e la pressione qua è alta. Dobbiamo giocare tutti insieme e se iniziamo a dire è colpa sua o di qualcun altro diventa difficile
Sampdoria, Gartenmann: mancanza di concentrazione sui goal presi

Sampdoria, Stefan Gartenmann: Vindahl? Non cerchiamo un colpevole. Le parole
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Gli errori può commetterli un singolo giocatore, ma non va trovato il colpevole per costruirsi un alibi. Serve uscire tutti uniti da queste situazioni e con una consapevolezza: se non si resta concentrati al massimo per oltre 90 minuti poi si subiscono i goal. Continua il difensore della Sampdoria:
Questo non è uno stadio qualsiasi. Oggi non abbiamo vinto ma il calcio è semplice, contano i dettagli. Bastano due episodi in cui non sei concentrato al 100% per prendere goal. La Serie B non è facile e se non sei sempre concentrato al massimo per 90 minuti non puoi vincere. Marassi è casa nostra e dobbiamo vincere sempre qui.



