Il PSG vieta lo smartphone ai giovani dell’Academy: telefoni sotto chiave e un’ora al giorno di utilizzo per ritrovare concentrazione e socialità.
In un calcio sempre più iper-connesso, il Paris Saint-Germain sceglie di andare controtendenza e lancia una stretta decisa sull’uso della tecnologia nei propri quadri giovanili. Con l’obiettivo di preservare la concentrazione e stimolare la socialità reale tra i propri atleti, il club parigino ha introdotto un regolamento rigidissimo all’interno del centro di formazione di Poissy: telefoni consegnati all’arrivo e un solo orizzonte limitato di un’ora al giorno per controllare le notifiche.
Il PSG crea una svolta storica per i suoi ragazzi

Una vera e propria cura disintossicante per evitare quella che Cristian Chivu ha definito la “generazione a una mano”. Il direttore scolastico della struttura parigina, Medhi Rahoui, ha difeso la scelta parlando di un intervento drastico ma indispensabile per tutelare la salute mentale e il rendimento agonistico dei ragazzi.
Per colmare i momenti di vuoto, la struttura fornirà attività alternative legate alla musica, alla lettura e ai giochi di società, mentre un’équipe di psicologi e medici monitorerà gli effetti della misura sull’umore dei giovani calciatori. In attesa di capire quali saranno le reazioni dei ragazzi, il PSG traccia una rotta precisa: prima dell’atleta e dei social, al centro deve tornare la persona



