Si accende ancora di più il caso di Sebastiano Esposito col Cagliari, l’agente dell’ex Sampdoria pronto a portare il dg dei sardi Stefano Melis in Tribunale
Non accenna a placarsi il caso Sebastiano Esposito. Anzi, si arricchisce di un nuovo capitolo, con l’agente del calciatore, Mario Giuffredi, che ha dato mandato ai suoi legali di portare la questione in Tribunale. Nello specifico nei confronti di Stefano Melis, direttore generale del Cagliari, per le parole pronunciate nelle scorse ore.
Andiamo con ordine. Il caso di Sebastiano Esposito è partito in ritiro, quando l’ex Sampdoria, insieme al suo procuratore, hanno chiesto un adeguamento dell’ingaggio al rialzo. Da lì sono susseguite discussioni tra le parti, specie tra Giuffredi e la società, che hanno portato all‘abbandono del ritiro da parte di Esposito.
Il Cagliari ha fatto trapelare che il giocatore ha lasciato il raduno estivo senza preavviso e privo di permesso. L’agente ha rivelato invece che il classe 2002 aveva l’autorizzazione e un certificato medico di 10 giorni per stress. Nelle scorse ore il direttore generale del club sardo, Stefano Melis, ha rilasciato queste dichiarazioni:
Siamo rimasti sorpresi e delusi dell’evoluzione di questa situazione: il Cagliari si era seduto in tempi non sospetti con l’agente, nonostante ci fosse un contratto sino al 2030 firmato l’anno scorso, e la settimana scorsa aveva formalizzato una proposta di adeguamento importante, che portava Esposito ad essere uno dei calciatori più pagati della rosa.
Il dg del Cagliari parla di “Tentativo di estorsione“. E critica anche il certificato medico:
Era una nostra liberalità e alla fine ci siamo ritrovati davanti a qualcosa di più simile ad un tentativo di estorsione: il ragazzo, sicuramente mal consigliato dal proprio agente, ha lasciato il ritiro nella notte, mancando di rispetto al gruppo, al mister, allo staff e ai tifosi rossoblù. Lo aspettavamo comunque oggi alla ripresa degli allenamenti, al suo posto è arrivato un certificato medico dal contenuto quantomeno imbarazzante. Il giocatore è sicuramente sul mercato, ma il Cagliari valuterà unicamente offerte congrue al suo valore tecnico ed in linea con la sua reiterata richiesta di avere un ingaggio vicino al doppio di quello attuale
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Il dg cagliaritano, insomma, toglie colpe alla società e le addossa all’entourage di Esposito, che ha consigliato al ragazzo di lasciare il ritiro e ha chiesto quasi il doppio dello stipendio. Oltre a ciò Melis ha criticato anche il medico che ha prodotto il certificato. Al che Giuffredi, ai microfoni di TuttoCagliari, ha replicato nelle scorse ore così:
Non conosco Stefano Melis, non è mai stato presente alle trattative. Si dovrebbe vergognare di aver usato il termine ‘estorsione’. Probabilmente le persone che estorcono le conosce lui più di me. lo se oggi sono quello che sono lo devo al lavoro ed alla serietà, ergo dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di parlare di me. Nel nostro mondo non c’è spazio per la parola ‘estorsione’. Giulini dovrebbe prendere provvedimenti nei confronti del suo dirigente. Tra l’altro lo stesso presidente mi ha chiamato prima di trattare dicendomi di fare finta di rinnovare il contratto del ragazzo senza dire nulla a Catte e Accardi.
Il certificato modico? Al ragazzo sono stati prescritti 10 giorni a causa dello stress a seguito di una visita con uno psicologo. Come si può sostenere che lo stesso certificato sia imbarazzante? Il signor Melis non è un medico, come può definire un certificato medico imbarazzante?
Dopo queste parole Giuffredi è passato ai fatti. Insieme al medico coinvolto nella vicenda ha deciso di denunciare per diffamazione Melis, con tanto di richiesta di risarcimento danni. L’avventura di Esposito a Cagliari rischia di finire davvero nel peggiore dei modi.



