La nuova Nazionale italiana prende forma nel segno di nuovo degli ex Sampdoria, dopo Mancini Malagò chiama anche Ranieri
È nato il nuovo corso della Nazionale italiana di calcio. Nasce dopo un mese di caos che ha accompagnato a scelte, discussioni, dimissioni e polemiche. E nasce nel segno degli ex Sampdoria. Già sarebbe stato così se il ct fosse stato Andrea Pirlo, scelto da Paolo Maldini e Leonardo e virtualmente in carica fino a pochi giorni fa, quando il caso Fonbet ha indotto Giovanni Malagò a fare un passo indietro.
Ma questo ha portato al ritorno di Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia, che aveva lasciato 3 anni fa e che ora torna a occupare. Scelta che il presidente federale aveva già preso settimane fa, salvo poi incorrere in alcune ostruzioni che ora sono state superate, nella fase di emergenza dopo le dimissioni di Maldini e Leonardo. Proprio il ruolo del direttore tecnico della Nazionale sarà occupato da un altro ex Sampdoria come Claudio Ranieri.
Sampdoria, Ranieri direttore tecnico della Nazionale

Ex Sampdoria in Nazionale, non solo Mancini: Malagò chiama anche Claudio Ranieri
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Legato al club blucerchiato da un passato meno lungo rispetto a Mancini (dal 2019 al 2021) ma con bei ricordi alle spalle, Sir. Claudio ha accettato il ruolo di direttore tecnico dell’Italia, sostituendosi a Maldini e sposando quel progetto di una Nazionale che voleva tornare a ricoprire dopo l’esperienza con la Grecia nel 2014.
Dopo l’interruzione del rapporto con la sua Roma, per cui ricopriva la carica di senior advisor, Ranieri ritorna in pista sposando il progetto degli Azzurri. Dovrà ricostruire l’Italia dalle fondamenta insieme a Mancini, ponendo fine ad anni di difficoltà e a giorni di caos.



