Maldini e Leonardo si sono dimessi, Italia ancora di più nel caos ma la questione ct si può risolvere in breve, Mancini torna in pole position
Sedici giorni. Tanto è durata l’avventura di Paolo Maldini e Leonardo nei quadri dirigenziali della Figc. Sedici giorni in cui i due hanno provato a vivere in sinergia con Giovanni Malagò, ma tutto è crollato di fronte alla prima scelta, la più importante: quella del ct.
La leggenda del Milan e l’ex tecnico rossonero avevano spinto per Andrea Pirlo come allenatore della Nazionale, facendo capire senza mezzi termini che la loro permanenza in Federazione era legata al progetto con l’ex allenatore della Sampdoria in panchina. E Malagò aveva acconsentito, salvo poi fare marcia indietro per via di fattori esterni: le polemiche di Fonbet e dei rapporti del Maestro con la piattaforma di scommesse russa.
Il presidente Figc aveva preannunciato nelle scorse ore che martedì 28 luglio avrebbe portato importanti novità (c’è anche in calendario il Consiglio Federale). Ma queste novità sono già arrivate: Maldini e Leonardo, come rivelato da Sky Sport, si sono dimessi.
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Il direttore tecnico e l’advisor, suo braccio destro, hanno rassegnato le dimissioni. Ora è tutto da rifare anche per i quadri dirigenziali della Figc, con Malagò che voleva avviare un progetto a 3 menti più il ct. Ora servirà trovare nuove persone pronte a occupare il ruolo di dt e suo fedele collaboratore, ma per il detentore della panchina forse il presidente federale ha la strada spianata.
Già da tempo Malagò aveva un accordo di massima con Roberto Mancini, persona a lui vicina che già si è liberato da settimane dal contratto con l’Al-Sadd in Qatar. Ora Bobby gol torna in pole position per il ruolo di ct, al quale ha puntato da tempo per riallacciare il filo spezzato nel 2023.



